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Bronte

Giovane reagisce alla perquisizione
Comandante dei carabinieri aggredito

aggressione, bronte, capitano carabinieri, Cronaca

Il Luogotenente è ricoverato in ospedale per accertamenti, con una prognosi di circa venti giorni.

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Bronte - Resta ancora sotto osservazione in ospedale il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Bronte dopo l'aggressione subita ieri. Il Luogotenente Giuseppe Amendolia nel primo pomeriggio era impegnato in un'attività di pattugliamento del territorio insieme a due colleghi quando in via Santi, una strada adiacente al centrale corso, è stato aggredito da un ventenne del luogo già noto alle forze dell'Ordine. Intimato lo stop e fatto scendere dalla macchina, il ragazzo, che a bordo aveva due donne, una minore e una bambina, ha cominciato ad agitarsi quando il Comandante ha ordinato la perquisizione del mezzo e della persona.

Se nell'abitacolo nulla è stato rinvenuto, addosso al giovane è stato invece trovato un bilancino di precisione che forse ha scatenato la reazione del giovane. Scagliatosi contro il Luogotenente ne è nata una colluttazione con il ventenne che è poi riuscito a dileguarsi a piedi scalzi, poiché le scarpe erano state fatte togliere per la perquisizione, lungo i vicoli del paese. Sul posto sono intervenuti anche i colleghi delle Stazioni limitrofe insieme con il Capitano della Compagnia di Randazzo, Nicolò Morandi, impegnati ad oggi nelle ricerche del giovane subito identificato e che proprio in questi giorni avrebbe dovuto iniziare dei lavori di pubblica utilità per scontare una pena per rapina avvenuta a Catania.

Per il Comandante, trasportato subito al pronto soccorso, sono state rinvenute diverse contusioni al viso e lividi lungo gli arti. La visita oculista ha scongiurato danni alla retina dell'occhio sinistro, ma il Luogotenente resta ancora in ospedale per ulteriori accertamenti con una prognosi di circa venti giorni. Intanto sui social aumentano i post di solidarietà nei confronti del Comandante Amendolia vittima di un atto definIto dai molti "vile". A fargli visita anche il Comandante provinciale dei Carabinieri, mentre con un post è la moglie del Luogotenente a ringraziare concittadini e Arma per la vicinanza dimostrata in queste ore.

Il sindaco di Bronte, Graziano Calanna: “Al comandante Giuseppe Amendolia, ferito a causa di una vile aggressione subita nell’esercizio delle sue funzioni, esprimo la massima solidarietà a nome mio e di tutta la Comunità Brontese, augurandogli una pronta guarigione.

Purtroppo, quello che doveva essere un normale servizio di prevenzione, si è trasformato in un nuovo caso di aggressione ai danni delle Forze dell’Ordine, che offende una Città sempre pronta a ripudiare e condannare qualsiasi atto di violenza.

Ho già rivolto solidarietà anche al Comandante della Compagnia Carabinieri di Randazzo, assicurando vicinanza a tutta l’Arma.

L’augurio che oggi posso auspicare e che la civilissima Bronte mai più debba subire e sopportare episodi intollerabili come questo nei confronti dei tutori dell’Ordine.

La violenza, oltre a non risolve mai niente, va fermata, denunciata e punita, al di là di chi sia l’autore, specie se perpetrata contro chi è a servizio dello Stato e si occupa della sicurezza dei Cittadini.

L’Amministrazione comunale, che mi onoro di rappresentare, conferma con forza e determinazione il proprio sostegno a favore di ogni iniziativa rivolta a garantire la sicurezza dei Cittadini ed il rispetto della legalità, affinché Bronte sia sempre un luogo sicuro e dignitoso per tutti”.


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