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Il pentito, la droga, i soldi
Nizza e i signori dello spaccio

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Il processo d'appello.

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CATANIA - È stato Fabrizio Nizza, ex uomo d'onore del clan Santapaola e oggi collaboratore di giustizia, il teste chiave dell'udienza del processo d'appello scaturito dal maxi blitz Carthago. L'operazione dei carabinieri che nel 2016 pose fine al monopolio della droga a Librino di Andrea Nizza, narcotrafficante e fratello del pentito sentito ieri nell'aula bunker di Bicocca. Fabrizio Nizza, rispondendo alle domande dei pg Iole Boscarino e Angelo Busacca, ha fotografato l'organigramma della squadra di Librino, inserita nel clan Santapaola, di cui è stato il responsabile fino al suo arresto. Scettro del comando che sarebbe passato al fratello Andrea.

Un gruppo mafioso di cui avrebbero fatto parte alcuni degli imputati del processo d'appello scaturito, oltre che dai ricorsi della difesa anche da quelli della Procura che ha impugnato le assoluzioni per associazione mafiosa. Un ricorso che ha riaperto la fase istruttoria e quindi ha portato nuovamente a testimoniare alcuni collaboratori di giustizia. Le domande dei pg si sono concentrate sulle posizioni di Giuseppe Barbato, Mario Costa, Carmelo Migliorino, Marco Antonio Romeo, Carmelo Sessa e Carmelo Sottile. Personaggi - secondo Fabrizio Nizza - organici al clan, anche se specializzati in spaccio di droga.

I due magistrati inoltre hanno chiesto del ruolo di Salvatore Fonte, figlio della famosa Zia Rosa (regina dello street food catanese). L'imputato è stato condannato, in primo grado, per favoreggiamento. Ma il suo coinvolgimento per la Procura sarebbe stato molto più specifico: negli atti giudiziari è infatti definito il "banchiere" dei Nizza (accuse sempre respinte da Fonte). L'ex uomo d'onore dei Santapaola ha raccontato che Fonte avrebbe occultato per suo conto una somma di denaro durante la sua carcerazione.

A parlare nel corso dell'udienza è stato anche Salvatore Cristaudo, ex soldato dei Nizza e fratello di due degli imputati. La Corte d'Appello, presieduta dal giudice Riccardo Pivetti, ha rinviato il processo al prossimo 26 giugno per eventuali richieste istruttorie consequenziali alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. Alcuni difensori hanno annunciato anche produzioni documentali. Acquisizioni su cui dovrà decidere la Corte d'Appello. Le discussioni dei pd e le arringhe difensive si terranno dopo la pausa estiva.

GLI IMPUTATI. Massimiliano Arena, Maurizio Arena, Simone Arena, Salvatore Auteri, Giuseppe Barbato, Angelo Bombace (collaboratore), Giovanni Caruana, Giovanni Catalano, Davide Celso, Michele Celso, Antonino Cucuzza, Eros Condorelli, Mario Costa Cardone, Lorenzo Costanzo, Agatino Cristaudo, Martino Cristaudo, Salvatore Fonte, Carmelo Migliorino, Andrea Nizza, Francesco Pirrello, Giovanni Privitera, Marco Antonio Romeo, Danilo Scordino, Carmelo Sessa, Carmelo Sottile, Agatino Torrisi, Andrea Venturino, Marcello Venturino, Orazio Ursino.


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