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dal mensile S

I 'vicerè' della mafia catanese
La 'mappa' della cosca Laudani

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Nomi e cognomi dei boss di una delle famiglie mafiose più sanguinarie della provincia etnea.

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CATANIA - È una delle famiglie mafiose più sanguinarie della criminalità organizzata etnea. I Laudani negli anni hanno messo radici in molti paesi dell'hinterland catanese: partendo da Canalicchio, quartiere a nord di Catania, fino a risalire l'Etna. Il mensile S attualmente in edicola ha dedicato uno speciale ai nomi dei "padrini" della mafia catanese ed un capitolo è dedicato alla cosca dei "mussi i ficurinia", così è conosciuta nella malavita.

Con la morte di Sebastiano Laudani si è chiuso un capitolo rosso sangue della storia della mafia catanese. Lo scorso anno nella notte di San Lorenzo ha smesso di battere il cuore del patriarca dei ‘mussi i Ficurinia". Funerali privati per il boss che aveva superato i novanta anni di vita. Le manette lo hanno toccato fino a un paio di anni fa, quando i carabinieri hanno azzerato, nel senso letterale del termine, l’intera cosca. Sono stati eseguiti oltre 100 arresti nel blitz Vicerè. Un'inchiesta che, dopo la maxi operazione Fico d’India, ha smembrato pezzo per pezzo uno dei clan più sanguinari alle falde dell’Etna. C'è molta attesa per la sentenza del processo abbreviato.

Pistolettate e bombe. Non si sono fatti mancare nulla i Laudani. Il boss scomparso ha dovuto piangere la morte (per omicidio) dei figli Santo e Gaetano negli anni ’90. E poi ha dovuto affrontare, forse il dolore più duro per un mafioso, quello della scelta del nipote prediletto Giuseppe Laudani, figlio di Gaetano e capo del clan appena giovanissimo, di collaborare con la giustizia. Alla fine un figlio ammazzato te lo aspetti quando scegli la strada del crimine, ma un nipote pentito forse per un uomo di mafia è il più grande affronto.

Una ciurma di figli e nipoti che nei decenni ha portato a colonizzare l’hinterland etneo. Sono i nipoti del boss scomparso ad avere un ruolo di vertice negli affari: Sebastiano Laudani (classe ’83, detto u nicu per distinguerlo dal cugino), Ianu il grande (classe ’69), Alberto Caruso e Santo Orazio Laudani. Un posto di rilievo assume anche Oscar Scaravilli, che sarebbe molto legato alla famiglia mafiosa di sangue. Il potere dei Laudani si allarga a macchia d’olio in tutta la provincia. Leggi tutti i nomi nel Mensile S. 


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