Live Sicilia

Librino e la droga

Alla sbarra Nizza e i suoi soldati
Due pentiti vuotano il sacco

andrea nizza droga, catania droga, droga, Cronaca

Un'altra udienza del processo d'appello scaturito dall'inchiesta Carthago.

VOTA
0/5
0 voti

CATANIA - Hanno vuotato il sacco ancora una volta.
Angelo Bombace, soldato dei Santapaola di Librino, e Carmelo Distefano, collaboratore di giustizia sono stati i protagonisti dell'udienza di oggi all'aula bunker di Bicocca del processo d'appello scaturito dall'inchiesta Carthago, che nel 2016 ha disarticolato i gruppi di spaccio di Librino, che operavano sotto l'effigie del nome di Andrea Nizza. I due pentiti hanno risposto alle domande dei pg Angelo Busacca e Iole Boscarino sul ruolo di alcuni dei fedelissimi del narcotrafficante catturato qualche mese prima del blitz. Il processo d'appello è scaturito dai ricorsi dei difensori ma anche della Procura, che ha impugnato le assoluzioni per alcuni dall'accusa di associazione mafiosa. La normativa prevede che in questi casi i collaboratori di giustizia devono essere nuovamente esaminati nel corso del dibattimento. La sfilza di pentiti che sfileranno nel processo non si è conclusa: il 5 giugno parlerà l'uomo d'onore Fabrizio Nizza. Con lui anche Salvatore Cristaudo, soldato dei Nizza e fratello di uno degli imputati.

I NOMI DEGLI IMPUTATI. Massimiliano Arena, Maurizio Arena, Simone Arena, Salvatore Auteri, Giuseppe Barbato, Angelo Bombace (collaboratore), Giovanni Caruana, Giovanni Catalano, Davide Celso, Michele Celso, Antonino Cucuzza, Eros Condorelli, Mario Costa Cardone, Lorenzo Costanzo, Agatino Cristaudo, Martino Cristaudo, Salvatore Fonte, Carmelo Migliorino, Andrea Nizza, Francesco Pirrello, Giovanni Privitera, Marco Antonio Romeo, Danilo Scordino, Carmelo Sessa, Carmelo Sottile, Agatino Torrisi, Andrea Venturino, Marcello Venturino, Orazio Ursino.

LE INDAGINI. L'inchiesta Carthago, scattata nel 2016, ha permesso di documentare il potere criminale di Andrea Nizza diventato un vero rais nel traffico di droga. Piazze di spaccio, rifornimento di stupefacenti, incursioni armate per frenare l'avanzata di Massimiliano Salvo del clan Cappello. Questo e tanto altro emerge nel corso delle indagini. I collaboratori forniscono input investigativi e i carabinieri trovano i riscontri. Pezzo dopo pezzo gli inquirenti ricostruiscono la filiera dello spaccio: nella corte di Andrea Nizza militavano alcuni gruppi familiari, come gli Arena, i Celso e i Cristaudo. Droga che avrebbe fruttato un bel gruzzoletto a Nizza. I soldi sporchi della droga, che il narcotrafficante avrebbe reinvestito in vari affari. Il processo di primo grado, stralcio abbreviato, è terminato con una serie di condanne. Alcune anche pesantissime.


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php


Segnala il commento