Live Sicilia

tentata concussione

Quell'incontro con l'assessore
Chirieleison: "Ho registrato tutto"

Catania, catania tentata concussione, Cronaca

Il processo a carico di Giuseppe Girlando: l'esame del rappresentante della Simei.

VOTA
0/5
0 voti

CATANIA - Ha raccontato per filo e per segno quella singolare riunione nell'ufficio di Giuseppe Girlando al comune di Catania. Un incontro che Gianluca Chirieleison, rappresentante della Simei spa, ha registrato secondo dopo secondo. E quella registrazione, forse, è la prova cardine di tutta l'inchiesta dei carabinieri che ha portato sul banco degli imputati l'ex assessore comunale al Bilancio per tentata concussione. Attraverso le domande del pm Fabio Regolo, Chirieleison, parte civile nel processo, ha raccontato ai giudici del Tribunale presieduto da Maria Pia Urso il calvario economico che ha dovuto affrontare l'azienda Simei, un tempo leader nei servizi di erogazione di illuminazione pubblica. In particolare sono stati tracciati i vari step del rapporto tra l'azienda e il comune di Catania tra appalti, proroghe e subappalti. E se in un primo momento i pagamenti erano regolari ad un certo punto qualcosa va storto. E si arriva a un debito di milioni di euro.

Una serie di vicissitudini che portano a firmare una transazione che dovrebbe portare il Comune a estinguere in più tranche il debito. Somme vitali per la Simei che è sull'orlo del fallimento. Chirieleison infatti pressa a più riprese per poter ottenere i pagamenti. Ma l'assessore Girlando sarebbe stato chiaro: "Per lui la transazione precedente non era valida. Ma nonostante i miei inviti anche attraverso l'avvocato quella transazione non è mai stata annullata", dice il teste.

A Chirieleison arriva la telefonata dalla ragioneria del Comune che - per conto di Girlando - lo convoca a Palazzo dei Chierici. "Mi è sembrato strano questo incontro e allora sono andato con il registratore acceso", spiega Chirieleison rispondendo alle domande del pm. "Girlando in quell'occasione ha cominciato a parlare del consigliere Manlio Messina, che da due mesi aveva un comportamento inaccettabile in merito alla delibera Sostare. E mi chiedeva di intervenire perché se Messina avesse reiterato tale comportamento ci sarebbe andata di mezzo la firma della transazione". Il pm Regolo ha dovuto sollecitare più volte il teste per riportare le parole precise usate da Girlando in quell'occasione. Parole offensive. E il sostituto procuratore ha letto direttamente  lcuni stralci delle trascrizioni della registrazione nel corso dell'esame. Per far sentire le precise frasi pronunciate dall'imputato in quella riunione di due anni fa. Registrazione che il rappresentante della Simei porta dopo l'incontro ai carabinieri e formula una denuncia.

Chirieleson spiega anche i suoi rapporti con il consigliere Manlio Messina, vecchio compagno di scuola poi ritrovato al Comune di Catania. Alla fine la Simei è fallita, ma per Chirielison se ci fosse stato il pagamento della prima tranche del debito "il fallimento lo avremmo evitato". E invece sarebbe partito una sorta di rimpallo "per perdere tempo" e - ne è ancora convinto Chirieleison rispondendo al legale di parte civile, l'avvocato Gianluca Costantino - "farci fallire".

Il processo è stato rinviato a luglio. In apertura di udienza il Tribunale ha rigettato l'acquisizione documentale avanzata dalla difesa, accogliendo le eccezioni sollevate dal pm e dalla parte civile.



/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php


Segnala il commento