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A congresso la Uil di Catania
Confermata Enza Meli

Catania, uil, Economia

La segretaria generale è stata eletta all'unanimità.

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CATANIA - Enza Meli è stata confermata all’unanimità segretaria generale della Uil di Catania, salutata con una “standing ovation” dai delegati al congresso territoriale dell’organizzazione sindacale. Anzi del “Sindacato vulcanico”, per usare lo slogan dell’evento che è stato concluso dal leader Uil Carmelo Barbagallo. Con Enza Meli collaboreranno in Segreteria provinciale Jeanine Bongiovanni, Livia Piccione, Francesco De Martino, Nino Marino, Giovanni Casa e Salvo Bonaventura. Tesoriere, Angelo Oliveri.

Una sedia vuota per ricordare le vittime di femminicidio, Enza Meli ha iniziato la sua relazione “ricordando due eroi del nostro tempo che avremmo tanto voluto avere qui, fra noi: mi riferisco a Giorgio Grammatico e Dario Abbiamonte, i vigili del fuoco morti a Catania per salvare una vita, anzi molte vite”. Nel passaggio finale dell’intervento, Enza Meli ha invece citato la “richiesta di equità sociale che si alza ogni giorno da questo popolo carico di sofferenze e orgoglio, bello e forte come l’Etna”. “Noi siamo - ha detto ancora - il sindacato di questo popolo: nessuno è solo finché esisterà la Uil!”. Nel corso del dibattito hanno quindi preso, tra gli altri, la parola i segretari generali Uil Pensionati e Uil Sicilia, Romano Bellissima e Claudio Barone, il questore di Catania Alberto Francini, i sindaci di Catania e Bronte Enzo Bianco e Graziano Calanna, l’imam della moschea di Catania Abu Touq Mufid, i segretari generali di Cgil, Cisl e Ugl Catania Giacomo Rota, Maurizio Attanasio e Giovanni Musumeci insieme al segretario provinciale dell’Assostampa Daniele Lo Porto.

Chiudendo il congresso, il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo ha voluto sottolineare come “per molti anni sia scomparso il Mezzogiorno dall’agenda politica e Catania, che era la Milano del Sud, oggi forse rappresenta il Sud del Sud”. “Bisogna - ha aggiunto - recuperare il tempo perso. Ho rispolverato uno studio, in cui si diceva che quando c’è stato l’intervento della Cassa del Mezzogiorno la distanza tra il Sud è il Nord si è attenuata. E’ stato l’unico periodo in cui la forbice è diminuita. Poi, ci hanno spiegato che la Cassa del Mezzogiorno aveva innescato un meccanismo corruttivo e si è eliminato lo strumento, ma la corruzione ha continuato ad aumentare”.

Per la Uil etnea una particolarissima giornata di lavori congressuali, segnata anche dalle notizie in arrivo sugli esaltanti risultati - “un successo strepitoso”, ha commentato Barbagallo facendo riferimento ai dati locali e nazionali - conquistati dalle liste del “Sindacato dei Cittadini” nelle elezioni delle rappresentanze Rsu per il pubblico impiego. Consensi in crescita esponenziale dal Comune di Catania al Tribunale di Caltagirone, dall’Inail al mondo della Scuola e della Ricerca. Proprio la “evidente crescita dell’organizzazione in stima e autorevolezza nell’opinione pubblica, in consensi e iscritti tra cittadini e lavoratori” viene rimarcata dalla Uil di Catania nel documento finale. Sono, quindi, indicate alcune priorità per l’azione sindacale. La prima: “Contrasto a malapolitica, malaburocrazia e mafia che hanno condannato Catania al sottosviluppo. La battaglia per la legalità è condizione essenziale per difendere la dignità dei cittadini e creare condizioni di sviluppo. A questo proposito, peraltro, condividiamo l’iniziativa per il marchio etico di qualità “Buono è Legale”, che consenta di discriminare i prodotti immessi sul mercato da imprese-pirata fondate sull’illecito, sul caporalato, sullo sfruttamento del bisogno, sulla sistematica negazione di contratti e diritti dei lavoratori”. Inoltre, il Sindacato dei Cittadini denuncia “le incompiute nei lavori pubblici come simbolo di sprechi, opportunità negate, ruberie e chiede altresì la riparazione di un torto: Catania non può continuare a essere esclusa dalla “prima fascia” per rischio sismico e dalle relative misure di sostegno, pur essendo classificata da tutti gli esperti tra le province maggiormente esposta al pericolo di terremoti devastanti”. La Uil di Catania, inoltre, rilancia la questione meridionale accanto a quella generazionale: “Anche noi affermiamo – affermano i delegati al congresso del Sindacato Vulcanico – che l’Italia deve ripartire dal Sud, che il Sud deve ripartire dalla Sicilia e da Catania. Non rivendichiamo assistenza, ma pari dignità e opportunità rispetto al resto del Paese. Quindi investimenti per rispondere alla fame di infrastrutture, alla richiesta di lavoro dignitoso e alla voglia di futuro delle nostre comunità”. E ancora: “Facciamo nostre le proposte per forme di fiscalità di vantaggio, attive sul sistema della fiscalità locale, e per il superamento degli incentivi “precari” all’occupazione nel Meridione. Questi vanno sostituiti da bonus strutturali destinati a chi assume a tempo indeterminato, ampliando la base produttiva. Diamo, altresì, mandato agli organismi dirigenti della Uil perché venga avviata una battaglia di equità sociale, al fine del riconoscimento di ruolo e valore dei pensionati nel nostro Paese. Tanti, troppi, sono oggi penalizzati e mortificati. Eppure, si deve a loro se molte comunità esistono ancora e moltissime famiglie resistono alla crisi”. “Catania – conclude la Uil – ha bisogno di un forte Sindacato dei Cittadini, di un fortissimo Sindacato del Popolo. E noi ci siamo!”.


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