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L'INCHIESTA

Malati al voto, Sammartino
indagato: "È un atto dovuto"

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Fissato l'incidente probatorio. I particolari.


CATANIA - Luca Sammartino, deputato regionale del Pd, è indagato. "Un atto dovuto", commenta il politico. L'inchiesta è quella aperta dalla Procura di Catania dopo il servizio di "Striscia La Notizia" sul caso di un'anziana disabile che avrebbe votato per Luca Sammartino, insieme ad altri malati, nel seggio speciale allestito all'interno della casa di cura Villa Regina di Sant'Agata Li Battiati.

Il figlio della donna - intervistato da Livesicilia
(video)
- aveva denunciato che la firma della madre "era stata falsificata". L'anziana, infatti, non sarebbe stata in grado di votare. Il responsabile della struttura - intervistato da Livesicilia (VIDEO) - aveva confermato il sostegno elettorale a Sammartino, smentendo, però, che gli anziani fossero stati costretti a votare.

Dopo l'acquisizione da parte della Digos di diversi documenti alla casa di cura e al Comune di Sant'Agata Li Battiati, a dicembre si è avviata una seconda fase processuale, quella dell'incidente probatorio. Si sono svolte, e non si sono ancora concluse, le udienze davanti al Gip Giancarlo Cascino. Sono stati sentiti gli ospiti della struttura che hanno votato alle scorse regionali. Luca Sammartino, assistito dall'avvocato Luca Mirone, è nella lista degli indagati insieme ai vertici della clinica Villa Regina, difesi dall'avvocato Francesco Antille. L'ipotesi di reato sarebbe di falso.

A ribadire l'esistenza di indagini a carico di Sammartino, è il settimanale I Vespri in edicola.

"Prendo atto - commenta Sammartino - che si stanno diffondendo delle voci circa un incidente probatorio disposto dal G.I.P. presso il Tribunale di Catania in relazione a presunte irregolarità elettorali accadute in occasione delle ultime elezioni regionali e relative ad un solo seggio elettorale su oltre mille sezioni della relativa circoscrizione. Non posso che confermare che la diffusione di queste notizie si riferisce a fatti e verifiche disposte diversi mesi addietro e che la magistratura sta doverosamente vagliando cosa possa essere accaduto, semmai accaduto, attesa la mia assoluta estraneità e mancata conoscenza di ogni risvolto concreto e ciò in quanto non mi sono mai occupato (e non mi occupo) di ciò che avviene in ogni singolo seggio elettorale".

Continua il deputato regionale: "L'iscrizione del mio nome nel registro degli indagati , notizia già nota dallo scorso mese di dicembre, è un atto dovuto della magistratura inquirente al fine di consentire la mia valida partecipazione processuale agli accertamenti tecnici svolti dall' Ufficio della Procura catanese.

Ribadisco piena fiducia nell'operato della magistratura - conclude Sammartino - la cui dettagliata e capillare indagine non potrà che consacrare l'inesistenza di illeciti di qualunque natura a mio carico".

 


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