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Enel Green Power, l’avanguardia
del fotovoltaico è tutta siciliana

3Sun, enel, Cronaca, Economia

“Abbiamo l’ambizione di guidare l’innovazione di questo settore”.

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CATANIA - Un pannello solare nato e sviluppato proprio ai piedi dell’Etna, nei laboratori della 3SUN; l’impresa, nata nel 2011 da un contratto temporaneo tra Enel Green Power, STMicroelectronics e Sharp, ha oggi dato il via al progetto che porterà, entro il 2019, a realizzare pannelli fotovoltaici bifacciali a microgiunzione: una tecnologia del tutto inedita quanto ad efficienza, durata, robustezza e prestazioni produttive. “Il settore delle energie rinnovabili è fortemente competitivo”, ha sottolineato la presidente dell’Enel Patrizia Grieco, “ma 3Sun rappresenta in Italia e in Europa un’eccellenza nella produzione fotovoltaica; in particolare per il Sud Italia lo sviluppo della filiera delle energie rinnovabili è fondamentale”, ha poi affermato la dirigente milanese, chiarendo la relazione tra sviluppo sostenibile e legame col territorio, senza trascurare  le opportunità offerte dal settore alle forze più giovani altrimenti soggette alla ben nota “fuga dei cervelli”.

Ad 80 milioni di euro ammonta in totale l’investimento per il progetto produttivo partito oggi, in parte finanziato dall’Unione Europea; altri 20 milioni sono stati destinati al fronte della sperimentazione, coi laboratori dell’Enel Innovation Lab. Produzione e ricerca qui marciano insieme: ”Non ci fermiamo di fronte a tecnologie consolidate”, ha dichiarato a ospiti e stampa Antonio Cammisecra, amministratore delegato di Enel Green Power, esponendo in breve le modifiche in corso nello stabilimento per adeguarsi alla produzione dei nuovi sistemi fotovoltaici, dei quali sono state descritte le principali caratteristiche. Rispetto ai modelli attuali, l’efficienza dei pannelli HJT sarà raddoppiata dal 10 al 20%, mentre la massima potenza elettrica sarà quasi triplicata: da 140W a 395. La bifaccialità permetterà d’incrementare la produzione di energia elettrica, mentre la rinnovata tecnica costruttiva farà sì che i pannelli possano superare anche i 30 anni di durata, anche in condizioni climatiche estreme.

L’incremento della linea di assemblaggio permetterà di raddoppiare la capacità produttiva fino ad una stima di 200-250 megawatt l‘anno. In concreto, 1400 pannelli solari al giorno, 500mila ogni anno.  “Abbiamo l’ambizione di rappresentare l’innovazione di questo settore”, ha proseguito Cammisecra, ricordando i successi conseguiti a livello internazionale, anche partendo dalla componentistica più minuta. Con un paradosso: “Siamo condannati a reinventare il nostro lavoro in continuazione, ma è una condanna meravigliosa, perché ci tiene vivi”. Concetto enfatizzato, richiamandosi anche al dantesco “fatti non foste a viver come bruti”, anche da Antonio Iraci, amministratore delegato di 3SUN, la cosiddetta Fabbrica del sole, della quale ha ripercorso brevemente storia e traguardi produttivi.

Alla conferenza stampa è poi seguita una visita attraverso lo stabilimento, con l’inaugurazione –e la benedizione ecclesiastica- di un nuovo macchinario. La visita è culminata dinanzi ad un prototipo dei nuovi pannelli solari. Un insieme di prospettive, dunque, per una sana accelerazione tecnologica che abbia come riferimento il rispetto ambientale, la ricerca e la possibilità d’impiego: ambiti alquanto carenti in questo momento storico, ai quali Enel Energia sta effettivamente dando risposta.


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