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verso le amministrative

Comunali, controffensiva del Pd
Villari prova a stanare gli "infedeli"

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I risultati delle politiche potrebbero "svuotare" l'attuale coalizione di centrosinistra, a vantaggio del civismo o del centrodestra.

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CATANIA - Riunirsi intorno a un tavolo per la scelta del candidato giusto. E' l'appello che lanciano i "delusi" del Pd in salsa Cgil, Angelo Villari, Concetta Raia e Luisa Albanella, alle forze di centrosinistra della città attualmente rappresentate in Giunta, in vista delle prossime amministrative. Troppo i rumors e le voci di corridoio di possibili - se non già avvenuti - traslochi dall'uno all'altro lato della barricata, dato il cambiamento nella direzione del vento. Che soffia verso il centrodestra e il grillismo, come dimostrato dal recente voto nazionale.

Lo scrivono chiaramente i tre esponenti politici che evidenziano come il candidato "naturale" per rappresentare la coalizione, sia l'uscente Enzo Bianco ma anche come, se ci dovessero essere altri nomi in piazza, a giudicare proprio dai mormorii tra i corridoi del Palazzo, si dovrebbe scegliere unitariamente l'eventuale successore.

"I risultati delle elezioni nazionali sono chiari e non possono essere ignorati in vista delle prossime elezioni amministrative a Catania - affermano. Anche la città ha votato in linea con il trend nazionale, pesantemente a sfavore del centrosinistra. Sarebbe imperdonabile - evidenziano - commettere passi falsi nella fase di scelta del candidato a sindaco dello schieramento civico e di centrosinistra della città capoluogo".

Ed ecco la parola magica: civico. Perché sembra che l'ondata di civismo stia facendo riflettere un po' tutti i partiti e gli schieramenti tradizionali, non solo per l"effetto Orlando" che ha riportato alla guida della capoluogo di Regione l'ex sindaco senza l'appoggio evidente dei partiti. Ma anche per la discesa in campo del rappresentante della Comunità di Sant'Egidio, alla guida del movimento civico E' Catania, Emiliano Abramo, che pare sia guardato con favore da diverse personalità, anche provenienti dal centrosinistra.

"Bisogna che la coalizione rimanga unita - continuano i tre esponenti del Pd - allargando al massimo il suo campo e accogliendo con sé quelle forze civiche che si riconoscono nei valori democratici e che hanno a cuore le sorti e lo sviluppo del nostro territorio. Ora più che mai è necessario seguire un percorso unitario e partecipativo che garantisca il protagonismo di tutti. È necessario discuterne, valutare punti di vista e proposte, non solo all'interno dei partiti ma ascoltando anche le realtà civiche che guardano ai valori e alle scelte del centrosinistra e che sono disponibili ad allargare al massimo questo campo".

Coalizione allargata e scelta del giusto candidato, dunque, che possa abbracciare anche le anime civiche della città.  "È arrivato il momento che tutti ci si incontri per discutere con trasparenza, onesta e lealtà della candidatura a primo cittadino - continuano. È opportuno, prima che si moltiplichino le autocandidature, che si faccia il punto della situazione per sostenere tutti assieme un candidato, e che questo sia da tutti condiviso. Tutte le offerte di candidatura a sindaco appaiono legittime e vanno guardate senza pregiudizi - sottolineano - ma è chiaro che si debba partire certamente da quella già ufficializzata di Enzo Bianco, non solo perché sindaco uscente del centrosinistra, ma anche perché amministratore che sin dall'inizio di questa amministrazione ha garantito una giunta e un governo unitario, e ancora oggi, ha raccolto e raccoglie accanto a sè, una maggioranza coerente con il profilo iniziale e anzi allargata è più coesa, capace di aprire a quel civismo interlocutore da sempre di questa amministrazione".

Se, però, non fosse Bianco il candidato - ancora manca l'ufficialità della candidatura - Villari, Raia e Albanella chiedono un confronto con tutti gli alleati attuali e futuri per decidere su chi puntare. E correre uniti, anche per evitare una facile vittoria dei competitor, oltre Emiliano Abramo, Salvo Poglise per il centrodestra e l'eventuale candidato a Cinque stelle.  Un modo anche per "stanare" chi, magari sotto traccia, pensa di sostenere qualcun altro o proporre la propria. "Siamo certi - concludono - che tutto questo si possa e si debba fare, nel pieno rispetto dei ruoli e delle storie personali, ma anche delle esigenze della città. Guai a pensare che ciascuno da solo ce la possa fare, c'è bisogno di tutti e di ciascuno per vincere la battaglia del governo della città".


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