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Ancora una tragedia sul lavoro
Muore folgorato nel cantiere

morti sul lavoro, Panebianco, santa venerina, Cronaca

Un fatale incidente su cui sono in corso le indagini dei carabinieri della Compagnia di Giarre.

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SANTA VENERINA. Si continua a morire di lavoro a Santa Venerina, dove si registra una nuova morte bianca all'interno di un cantiere edile. A perdere la vita nel primo pomeriggio di ieri il 60enne Alfio Panebianco di Acireale. L'uomo sarebbe rimasto folgorato da una scarica elettrica mentre spostava una gru, decedendo sul colpo. A nulla è valso l'intervento dei sanitari del 118, chiamati dai colleghi presenti sul posto. Un fatale incidente su cui sono in corso le indagini dei carabinieri della Compagnia di Giarre.

Sul posto sono giunti anche il personale dell'ispettorato del lavoro di Catania ed il medico legale. Oltre a verificare esattamente la dinamica del sinistro, si stanno compiendo tutti gli accertamenti del caso per chiarire se l'uomo fosse autorizzato a lavorare all'interno di quel cantiere. Una morte che giunge a soli otto mesi di distanza dal decesso del 36enne catanese Daniele Cristaldi, anch'egli morto in un cantiere edile di Santa Venerina.

Esprimono vicinanza alla famiglia della vittima le sigle sindacali Fillea Cgil e Feneaul Uil di Catania per l'ennesima tragedia sul lavoro. “I morti sul lavoro non sono figli del caso ma degli effetti di una incultura d'impresa che negli anni – scrivono nella nota congiunta - è stata anche favorita dal legislatore a discapito del mondo del lavoro”.

Anche i rappresentanti della Cisl di Catania si dicono addolorati dalla notizia del decesso di Alfio Panebianco ed esprimono cordoglio alla famiglia della vittima. “È l’ennesima tragedia avvenuta su un posto di lavoro che ci lascia increduli e attoniti – affermano Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania, e Nunzio Turrisi, segretario generale della Filca Cisl etnea – perché nonostante l’avanzare del progresso in tanti campi ancora oggi si muore di lavoro. Serve dunque che il settore delle costruzioni diventi sempre più “industriale” non solo nei fatturati ma anche nella strutturazione dei processi di organizzazione del lavoro. Diventa necessario, inoltre, come proposto già da tempo dalla Cisl ripristinare, in sede prefettizia, l’osservatorio sulla salute e sulla sicurezza sui posti di lavoro, con la partecipazione delle istituzioni scolastiche. Riteniamo utile, infatti – concludono - inserire le materie della sicurezza già nelle opportune sedi scolastiche, attraverso l’intervento degli enti bilaterali di settore e dei fondi interprofessionali, per concorrere a formare a partire dalle giovani generazioni la cultura della tutela e della salute di chi lavora”.

 


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