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la corsa per le amministrative

Pellegrino si candida a sindaco
"Io presentabile e persona perbene"

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Un passo avanti, in aperta polemica con i vertici locali di Forza Italia. "Non cedo ai ricatti".


CATANIA- Una candidatura "richiesta dalla gente". Un passo avanti, in aperta polemica con i vertici locali di Forza Italia. Riccardo Pellegrino, consigliere comunale azzurro, come anticipato già nelle scorse settimane, ufficializza la propria candidatura a sindaco, in testa a una lista civica dal nome Un cuore per Catania. Lo fa nel corso di una conferenza stampa a Palazzo degli Elefanti, durante la quale spiega le motivazioni di una scelta che, in un primo momento, non sembrava certa. Pellegrino, infatti, aveva parlato di possibile passo indietro nel caso di una candidatura di Salvo Pogliese. Con il quale, però, a quanto pare, è entrato in aperta polemica. Tanto da decidere, un giorno prima dell'ufficializzazione della candidatura dell'eurodeputato - il cui nome è stato lanciato ufficialmente oggi dai vertici di Fi - di proporre apertamente la propria. "Non mi risponde al telefono" - lamenta, per poi illustrare meglio i motivi della scelta.

"Non lo faccio per avere il potere, per avere una poltrona. Lo faccio perché me lo chiede la città e i catanesi che hanno voluto fortemente la mia discesa in campo - afferma Pellegrino alla stampa. Per poi soffermarsi su "ricatti" che avrebbe subito per ritirare la propria candidatura. "Mi hanno chiesto di ritirarmi in cambio di un ruolo di prestigio - dice - ma io non cedo ai ricatti".

Il bersaglio del consigliere sono i vertici locali del partito, che non lo hanno difeso nel corso dell'ultima campagna elettorale per la Regione e che lui definisce "lobbie di potere", non quelli regionali né nazionali, con cui il dialogo sembra non essersi mai interrotto. "Non si interrompe il dialogo con il partito di Berlusconi - spiega - ma con la classe dirigente che ha gestito il partito a Catania. Resto in contatto con i vertici romani - sottolinea - ma non mi interessa se benediranno o meno la mia candidatura, non sono loro a decidere. resto in contatto con il vertici regionali - continua: Micciché è stato sempre coerente nei miei confrornti, durante la campagna delle regionali, ma c'era qualcuno del centrodestra che non non voleva la mia candidatura. Gianfranco ha riconosciuto in me l'onestà della mia politica. Sono una persona perbene - aggiunge - e non quello che qualcuno ha voluto rappresentare: sono presentabile - risponde, alla domanda sulla presunta impresentabilità, per via dello status del fratello Gaetano, imputato nel processo Ippocampo - come ha ribadito la magistratura (che ha archiviato la sua posizione)".

Ribadisce i suoi sani principi, così come fanno le persone che lo hanno circondato nel corso della conferenza stampa - Debora, Samuele e il nipote Filippo Pellegrino - e che hanno elencato le virtù del consigliere, i suoi principi cristiani e anche il programma. Commercio e sicurezza, tra i punti principali, ma anche gli animali e il loro benessere. Ma l'aspetto è principalmente politico e riguarda proprio l'equilibrio interno di Forza Italia: Pellegrino afferma di non essere stato invitato alla conferenza stampa di domani di Salvo Pogliese anche se al nostro giornale risulta diversamente, e di aver non apprezzato la solitudine con cui ha dovuto affrontare l'ultima campagna regionale. "Oggi - conclude - non mi sento sconfitto dopo le regionali, dopo gli attacchi mediatici hanno cercato di demoralizzarmi. Non mi sono scoraggiato e vado avanti"..

 

 


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