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LA SENTENZA

Scontro tra Roche e Beckam
Il Cga annulla gara milionaria

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Un fiume di soldi, una guerra giudiziaria, in ballo forniture importanti. Ecco cosa ha deciso il Cga.

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CATANIA – “Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Sicilia annulla congiuntamente sia l’aggiudicazione disposta dall’Azienda sanitaria provinciale di Catania, sia le ammissioni alla gara di entrambe le contendenti”. È questa la decisione del Cga di Sicilia che con una recente sentenza accoglie entrambi i ricorsi presentanti da due aziende partecipanti alla procedura indetta dall’Asp di Catania per l’aggiudicazione definitiva della fornitura di materiale ospedaliero e apparecchiature per le patologie cliniche e medicina trasfusionale in uso ai nosocomi. A portare la vicenda in tribunale per prima è la Roche Diagnostics s.p.a. che ha deciso di ricorrere contro la decisione dell’Asp di affidare l’appalto, ormai annullato dal Cga, al colosso statunitense .

Secondo la Roche – che tuttavia ha perso in appello – l’azienda aggiudicataria non disponeva dei requisiti tecnici obbligatori per vincere l’appalto. Un fatto oggi riconosciuto dal Cga che accogliendo anche il ricorso incidentale presentato dalla seconda azienda, (cioè la Beckam) azzera l’intera procedura. La sentenza, infatti, - emessa da  Nicola Gaviano - oltre ad aver dichiarato illegittime le ammissioni operate dall’Asp delle due aziende partecipanti stabilisce che l’intera gara è da rifare.

Ma andiamo per ordine. La Rochè all’indomani della vittoria della Beckam, intenta il ricorso contro l’Asp ritendendo che l’offerta della Beckam non soddisfacesse vari requisiti fra cui quello che il bando prevedesse “l’offerta obbligatoria di due sistemi integrati di chimica clinica con potenzialità totale di almeno 2400 test/h, indipendentemente dalla tipologia dei test richiesti, mentre il sistema offerto dalla controinteressata (cioè la Beckam) avrebbe garantito soltanto 1800 test”. Non solo. La Rochè sosteneva che nell’offerta della Beckam mancassero le schede tecniche di numerosi reagenti. La Beckam si sarebbe però opposta al ricorso presentato dalla Roche ritenendolo infondato.

L’Asp si sarebbe difesa spiegando che le non conformità manifestate al momento della presentazione dell’offerta sarebbero state superabili. Quest’ultima intendeva acquisire sistemi di chimica clinica della potenzialità produttiva di 2.400 test/h “tutto compreso”, “intendendosi tale ultima espressione nel senso di valutare la potenzialità raggiungibile con l’uso di tutti i canali di cui i sistemi dispongono”. La Beckman Coulter s.r.l. dal canto suo avrebbe prodotto una dichiarazione di conformità, “che è parte integrante della documentazione tecnica di gara”.

In questo frangente la Beckam propone un ricorso incidentale teso a lamentare la mancata esclusione dalla gara proprio della Roche in quanto non avrebbe prodotto alcuni documenti tecnici fra cui la scheda tecnica relativa al sistema di “Presorting”. Alcune carenze sarebbero state individuate anche in altri requisiti previsti dal capitolato.

La domanda cautelare proposta con l’appello principale veniva respinta. A quel punto il Cga ritenendo che la materia richiedesse approfondimenti dispone una relazione di chiarimenti da parte dell’Asp e poi una verifica delle presunte carenze riscontrate dalla Roche per le quali veniva incaricato un funzionario dell’Istituto Superiore di Sanità. Quest’ultimo si sarebbe espresso spiegando che l’offerta dell’aggiudicataria, della Beckam, non soddisfaceva effettivamente due requisiti del bando.

L’esperto dell’Oms, inoltre, “con diffusa motivazione ha persuasivamente superato le obiezioni dell’Asp e dell’aggiudicataria incentrate sulla presunta sufficienza della velocità potenziale solo astratta degli strumenti”, cioè sul fatto che quelle difformità non potessero essere colmate. E “facendo notare – si legge ancora nella sentenza – infine, che la laconica risposta data dall’Amministrazione (cioè l’Asp) in sede di quesiti (la produttività è da intendersi 2400 test/h tutto compreso”) non poteva logicamente “indicare il conteggio di test che lo strumento non permette per le condizioni particolari dell’offerta”.

Per queste ragioni – scrivono i giudici del Cga – “l’appello principale della Roche risulta quindi fondato e meritevole di trovare accoglimento. Da tanto consegue l’annullamento dell’aggiudicazione accordata dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania alla Beckam Coulter s.r.l. e l’esclusione di quest’ultima dalla procedura di gara”. E al contempo dà ragione anche alla Beckam che aveva ritenuto che la Roche dovesse essere esclusa dall’Asp dalla gara, cosa che non è avvenuta. “Anche l’appello incidentale – si legge ancora - con il quale l’aggiudicataria ha reiterato il proprio originario ricorso incidentale, è tuttavia fondato: ciò con riferimento al suo secondo, assorbente motivo, con il quale è stato denunciato che la Roche non aveva prodotto la scheda tecnica relativa al sistema di Presorting da essa offerto. E’ acclarato, in punto di fatto, che tale produzione sia stata omessa”.

Quanto alla relazione di chiarimenti trasmessa dall’Asp, "ha categoricamente affermato, infatti, che la Roche non ha prodotto la scheda tecnica del sistema Presorting, così come previsto dall’art. 11 del disciplinare di gara; e la stessa ricorrente principale ha dato atto, nella propria memoria del 20 dicembre 2017, che la mancanza della scheda costituiva un ‘fatto non controverso in giudizio".

Per i giudici, “in punto di diritto, occorre ricordare che l’art. 11 del disciplinare del capitolato stabiliva che la busta C, relativa alla documentazione tecnica, avrebbe dovuto contenere “la relazione tecnica, le schede tecniche e depliants illustrativi, in originale ed in lingua italiana, della apparecchiatura offerta, dalle quali si possano rilevare tutte le caratteristiche richieste”. Sarebbe stato cioè lo stesso bando a prevedere l’esclusione dei partecipanti che risultavano non adempienti rispetto alla documentazione da presentare.

Il Cga ha infine deciso che le spese processuali del doppio grado di giudizio siano divise tra tutte le parti in causa. Mentre gli oneri della verificazione sono posti però in quote eguali a carico dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania e della Beckman Coulter s.r.l.

La dichiarazione dell’Asp rilasciata a LiveSicilia: “Le sentenze vanno eseguite. Il CGA ha dichiarato la gara deserta e quindi provvederemo nel più breve arco di tempo a riformulare la proposta tecnica e a ribandire la gara. Appare utile sottolineare che si tratta di una procedura molto complessa e che a seguito dei ricorsi incrociati delle due ditte partecipanti il Cga ha ritenuto di doverle escludere entrambe”.

 


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