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MISURE DI PREVENZIONE

Confiscato il "tesoro" di Vacante
Società, aziende e conti correnti


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Catania, mafia catania, roberto vacante, Cronaca

Rigettata la confisca per "La Rena Rent Car" e "L'Oste di Tremestieri". "Non sono riconducibili a Vacante", dice il Tribunale.

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CATANIA - Confiscato il “tesoro” di Roberto Vacante, boss di spicco della famiglia Santapaola-Ercolano. Marito di Irene Santapaola, figlia del compianto Turi Santapaola, fratello del capomafia ergastolano Benedetto. Il provvedimento firmato dal Tribunale, sezione Misure di Prevenzione, presieduto dalla giudice Alba Sammartino (giudice relatore Marina Rizza e giudice Alessandro Ricciardolo), ha accolto la proposta di confisca del patrimonio che era stato sequestrato dalla polizia a maggio del 2017 a seguito di un'articolata e complessa indagine patrimoniale condotta dal pool composto da poliziotti della Divisione Anticrimine e Squadra Mobile.

Società, aziende, immobili e conti correnti sono stati confiscati. Il Tribunale però ha rigettato la confisca per la società La Rena Rent Car, con annesso il ristorante “L’Oste di Tremestieri”, e per un immobile di via Pietro Mascagni a Catania. Il Tribunale ne ha infatti disposto il dissequestro e la restituzione agli aventi diritto. I giudici della sezione Misure di Prevenzione inoltre hanno dichiarato inammissibile la proposta di aggravamento della misura personale nei confronti di Vacante.

Nelle oltre ottanta pagine del decreto di confisca i giudici hanno analizzato passo dopo passo la mole di atti, verbali di pentiti e brogliacci di intercettazioni che hanno permesso di cristallizzare la riconducibilità di società e immobili a Roberto Vacante, attualmente al 41bis e condannato in primo grado a 11 anni nel processo abbreviato scaturito dalla maxi inchiesta Bulldog coordinata dalla Dda di Catania. Inoltre l’indagine patrimoniale ha permesso di accertare la sperequazione reddituale del presunto esponente della mafia catanese. Vacante è definito dai pentiti: “Il riciclatore dei soldi dei Santapaola-Ercolano”.

La desamina dell’apparato probatorio e l’analisi delle conclusioni dei difensori hanno portato il Tribunale - Sezione Misure di Prevenzione a disporre la confisca del 100% delle quote sociali della “Parking car srl”, della impresa individuale “Giarrusso Catering”, del lido Satin Blu, della Bulldog Camp (tranne le quote intestate a Angelo Lo Re che sono state dissequestrate), dell’impresa individuale ‘Santonocito Maria’, della società “Car Services”, della “Torrisi Costruzioni srl”, e anche di vari conti correnti intestati a Roberto Vacante e alla moglie Irene Santapaola (alcuni sono state invece dissequestrati).

Per il Tribunale invece la Società “La Rena Rent Car” e il ramo d’azienda costituito “l’Oste di Tremestieri” non possono essere confiscati “nel presente procedimento - scrivono i giudici - in quanto entrambi i detti beni non sono riconducibili all’odierno preposto Roberto Vacante, bensì a Salvatore Caruso”. In concreto la società resterà nelle mani dello Stato perché è ancora pendente il sequestro penale, scaturito dal processo Bulldog.

 


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