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OPERAZIONE TUNDER

Blitz tra Puglia e Catania, 15 arresti
I cugini e il "baratto" della droga

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I dettagli dell'inchiesta e i nomi dei due catanesi finiti in manette. GUARDA IL VIDEO

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BRINDISI - Quindici arresti: due sono catanesi. Per la precisione cugini. E' l'esito di una delicata operazione dei carabinieri di Brindisi che questa mattina all'alba hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip pugliese nei confronti di soggetti ritenuti responsabili a vario titolo, di detenzione e cessione in concorso di sostanze stupefacenti e ricettazione, tentata estorsione, rapina, nonché detenzione e porto abusivi di armi da fuoco. Stamani, a Fasano, Oria, Catania e Brindisi, i carabinieri hanno eseguito un'operazione che ha portato anche al sequestro di 800 chili di stupefacente, nello specifico marijuana, che dall'Albania avrebbe invaso i mercati dell'Italia meridionale.

L'operazione Tunder, in collaborazione con i carabinieri di Catania, è scattata a seguito dell'indagine avviata nel febbraio 2017 e conclusasi nell’agosto successivo, che ha permesso di disarticolare due distinti gruppi malavitosi dediti al traffico di sostanze stupefacenti provenienti dal paese balcanico.

Secondo quanto diffuso dai militari, l’attività investigativa, in particolare, ha consentito di arrestare nella flagranza del reato quattro soggetti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; sequestrare complessivamente 800 kg di marijuana, documentandone peraltro le diverse modalità di trasporto, mediante l’utilizzo di natanti (per il trasporto dall’Albania alle coste pugliesi) e mediante l’utilizzo di TIR (per il trasporto in ambito nazionale); ricostruire un episodio di tentata estorsione con l’uso di armi da sparo per una partita di droga non pagata; individuare i luoghi di occultamento/stoccaggio dello stupefacente.

I NOMI DEGLI INDAGATI - Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo dei reati di detenzione e cessione in concorso di sostanze stupefacenti e ricettazione, tentata estorsione, rapina, nonché detenzione e porto abusivi di armi da fuoco. Gli arrestati sono: Paolo Chiarella, 53 anni, Carlo Cofano, 37,  fratelli Italo e Giuseppe Loré, rispettivamente 43 e 47 anni, i cugini Roberto e Antonio Ferlito, entrambi di Catania, di 42 e 43 anni, Armando Corsa, 45,  Francesco D'Urso, 38, Giovanni Rizzato, 50, Antonio Signorile, 48, Pietro Vergaro, 28,  Walter Margherito, 39, Onofrio Margaritondo 41 e Roberto Nigro, 51. Una persona è latitante.

IL BARATTO DELLA DROGA. Le indagini hanno accertato la presenza di due gruppi paralleli nella commercializzazione della marijuana all'ingrosso. I trafficanti avrebbero creato  un legame criminale con due catanesi, i cugini Ferlito. I due indagati catanesi sarebbero riusciti a mettere in piedi una sorta di baratto della droga: a Brindisi portavano hashish, ricevendo in cambio marijuana. A dare il via all'inchiesta è stato il controllo a casa di Aldo De Carlo, trovato in compagnia di persone già note agli uomini delle forze dell'ordine per droga. Le due menti criminali - secondo i carabinieri - sono Rizzato e Margherito.


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