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la nota stampa

La Lega presenta i candidati
"Premiato il merito"

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In conferenza stampa è stato illustrato anche il programma di governo proposto agli elettori.

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CATANIA - “Nella composizione delle liste, abbiamo fatto delle scelte meritocratiche dosando esperienza e rinnovamento della classe dirigente”. Lo ha detto il segretario della Lega siciliana Angelo Attaguile nel corso della conferenza stampa convocata quest’oggi a Catania, nei locali della segreteria regionale del partito, alla quale hanno preso parte l’on. Carmelo Lo Monte e tutti gli altri candidati scelti dal partito in Sicilia orientale: Fabio Cantarella, Carmen Droise, Angela Damigella, Filippo Drago, Salvatore Scaletta, Luciana Verdiglione e Luigi Melilli.

Illustrando il programma di governo proposto agli elettori, Angelo Attaguile ha parlato della rivoluzione fiscale voluta dalla Lega con l’introduzione della Flat tax al 15% : “Non le solite balle per catturare voti con l’inganno –ha detto Attaguile- ma una proposta fondata sugli studi condotti da economisti di livello, del calibro del prof. Armando Siri, che hanno individuato anche le risorse necessarie ad attuare questa rivoluzione fiscale: 7 miliardi di euro di iva dall’incremento dei consumi, 1,5 miliardi di euro dai nuovi occupati che la Flattax genererà, 20 miliardi di euro dall’emersione della base imponibile, considerato che un fisco giusto, accompagnato da sanzioni severissime per chi evade, spinge a pagare le tasse. E poi il primo anno sono previsti 35 miliardi di euro di extragettito e 25 miliardi nel secondo anno”.

Tutela dei prodotti locali, esaltazione delle autonomie locali, legittima difesa, abolizione della Legge Fornero, stop all’invasione pilotata, sostegno alle famiglie per incrementare le nascite, l’aumento delle vergognose pensioni riconosciute ai disabili, gli altri punti centrali del programma leghista, con il segretario della Lega siciliana Angelo Attaguile che ha poi speso qualche parola in più per il “Piano per il Sud” e la “Pace Fiscale” fortemente voluti dalla Lega nel programma del centrodestra. “Dobbiamo distinguere l’evasore dal contribuente in difficoltà che dichiara ma poi non riesce a pagare tutte le tasse. Tante imprese e tanti italiani le tasse non le hanno potute pagare perché sono disumane. Aboliremo la sanzione usuraia del 30% che scatta quando non si riesce a pagare un’imposta dichiarata, ad esempio l’Iva: solo interessi legali, ma anche l’abolizione della prescrizione contro i furbetti. L’Iva si deve pagare una sola volta e non ad ogni acquisto nei casi in cui è trattenuta a monte (come per i dipendenti pubblici) e poi vogliamo un meccanismo di tracciabilità finanziaria che consenta ai contribuenti di poter scaricare gli scontrini relativi ai vari pagamenti effettuati e comunque per un importo non superiore a quanto si guadagna. Infine la rottamazione delle cartelle esattoriali fino a 100mila euro”.

Attaguile ha infine illustrato il Piano per il Sud messo a punto dalla Lega che prevede investimenti infrastrutturali per oltre 22 miliardi di euro per realizzare, in 6-8 anni, la rete di alta portabilità Salerno-Palermo (l’equivalente dell’Alta velocità per le merci), la areeretroportuali e adattare i fondali di alcuni porti. Un indotto che così potrebbe crescere dagli attuali 6 milioni ai 30 milioni di Teu (misura standard di volume nel trasporto dei container) favorendo la creazione di ben 500mila posti di lavoro. “Uno studio commissionato dalla Lega –ha aggiunto Attaguile- attesta che l’economia generata ci farebbe recuperare nel giro di due anni gli investimenti infrastrutturali operati. Allo stato attuale, infatti, transitano davanti ai nostri porti ben 60 milioni di container (da e per il Canale di Suez), ma viste le nostre carenze infrastrutturali le multinazionali preferisco sdoganare in altri porti europei”. Lo studio spiega come un solo container sdoganato genererebbe economia per 3.500 euro, mentre uno in transito per 700 euro. “Attualmente –ha concluso Attaguile- nonostante i nostri porti in teoria rappresentino il primo e più facile ingresso in Europa, intercettiamo appena il 10% dei flussi economici del Mar Mediterraneo”.


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