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Potere al Popolo riparte dai territori
Tutti i candidati in lista

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Ecco cosa ha deciso l'assemblea.

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CATANIA – “La piramide è stata capovolta”. Così Pierpaolo Montalto, ex segretario di Rifondazione, commenta la rosa di candidati proposta e votata dalle assemblee territoriali di “Potere al Popolo”. La formazione politica mantiene la promessa di riporre nel cassetto il Manuale Cencelli e corre con una rosa di candidati espressione di specifiche categorie sociali impegnate nelle lotte sul territorio. “Per la prima volta il territorio si autorappresenta senza imposizioni dall’alto”, conferma Montalto. Senza tatticismi e con il chiodo fisso di voltare pagina rispetto alla storia recente della sinistra radicale e del centrosinistra. “Potere al Popolo” schiera  così attivisti e militanti storici. “Faremo una gioiosa irruzione nel mondo grigio della politica di Palazzo”, dice Montalto che assicura una campagna elettorale scoppiettante e sottolinena il prezioso apporto della nuova generazione di militanti della comunità "La Piazzetta".

A correre al collegio uninominale di Catania sarà l’attivista dei Briganti di Librino, Piero Mancuso. La capolista al plurinominale, invece, sarà la storica attivista del centro sociale Experia e della Rete Antirazzista, Valeria Castorina. Al Senato “Potere al Popolo” schiera l’avvocato Goffredo D’Antona (uninominale) e i dirigenti politici di lungo corso Salvo Scuderi (nell’acese) e Luca Cangemi  del Pci (capolista al plurinominale). Nel collegio di Acireale all’uninominale le istanze di Potere al Popolo saranno rappresentate dal militante del circolo Gramsci di Riposto, Francesco Strano. A Misterbianco correrà la pasionaria Elena Maiorana. Al momento restano solo un paio di punti interrogativi. Uno riguarda la corsa all’uninominale alla Camera nel collegio che comprende Paternò e il calatino. L’assemblea territoriale ha registrato la disponibilità e la volontà di Carlo Barchitta a cedere il posto a una rappresentante del comitato delle mamme No Muos, Samanta Cinnirella. Il passo indietro dovrebbe essere formalizzata all’assemblea calatina di sabato prossimo. Dal quartiere generale del gruppo storicamente vicino all’ex militante di Rifondazione il coro è unanime. “Non dobbiamo piazzare bandierine: fare un passo indietro vuol dire farne cento in avanti”. L’altra incertezza riguarda la lista plurinominale alla Camera nel collegio che oltre al calatino comprende anche Ragusa e Siracusa. Dall'assemblea catanese è stata avanzata la proposta di candidare come capolista la segretaria di Rifondazione, Milena Angiletti. Ma l'ampiezza del collegio prevede un ulteriore passaggio democratico a livello assembleare in terra siracusana. Messa a punto la rosa dei nomi e in attesa del via libera definitivo i militanti raccolgono le forze per una campagna elettorale all'ultimo voto senza farsi impensierire più di tanto dalla raccolta firme necessaria per presentare la lista. Il radicamento territoriale nel catanese tiene. Una certezza corroborata dai risultati che i candidati Valerio Marletta e Alessio Grancagnolo hanno ottenuto alle scorse regionali nella lista a sostegno di Fava.

 

 

 


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