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palazzo degli elefanti

Consoli, Di Salvo e le politiche
Scosse di assestamento in Giunta


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A due mesi esatti dalle consultazioni Politiche, al Comune si respira aria di riorganizzazione.

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CATANIA - Assestamenti e tentativi di posizionamento a Palazzo degli Elefanti. A due mesi esatti dalle consultazioni Politiche, al Comune si respira aria di riorganizzazione, non tanto nella macchina amministrativa, quanto piuttosto in quella politica. All'interno della Giunta comunale, ad esempio, dove la poltrona su cui sedeva l'ex assessora Valentina Scialfa, che ha lasciato il governo della città per, dicono in tanti, candidarsi con Forza Italia alla Camera, è ancora calda. E dove sarebbero altri gli esponenti scalpitanti per ottenere una poltrona a Roma o, comunque, per piazzarsi in posizioni diverse nello scacchiere politico, alla luce dei mutamenti nell'umore politico degli italiani.

Una situazione che stride con il recente annuncio del primo cittadino di voler tentare la strada della riconferma, alle prossime amministrative di giugno e che anticipa il possibile clima cittadino dei prossimi sei mesi, prima del voto per il cambio della guardia a Palazzo.

A voler tentare l'avventura parlamentare c'è ad esempio Marco Consoli: il vicesindaco non ha mai fatto mistero della volontà di correre per una poltrona romana. Una strada che l'ex presidente del Consiglio comunale ha iniziato a tracciare passando al Centro democratico di Bruno Tabacci, e che sembra intenzionato a proseguire all'interno di Democrazia solidale. Il partito avrebbe puntato su Consoli anche in precedenza, in occasione della composizione del governo Gentiloni, dove l'ex capogruppo del Mpa in era Scapagnini era stato indicato come possibile Sottosegretario.

Per farlo, però, Consoli potrebbe non dover lasciare la squadra di Enzo Bianco ma, in caso di elezione, scegliere in seguito quale incarico mantenere, come gli avrebbe confermato l'Anci. In ogni caso, un vicesindaco proiettato nella Capitale potrebbe essere meno disponibile per le faccende cittadine.

Un altro nome che in molti darebbero per dimissionario è quello dell'assessore all'Urbanistica e alle Manutenzioni, Salvo Di Salvo. Le voci di un possibile "divorzio" da Bianco erano già girate in occasione della campagna elettorale per il rinnovo dell'Ars, ma furono smentite dai fatti. Oggi sembra che riprendano corpo dando l'ex esponente del Consiglio comnale in quota autonomista pronto a passare all'Udc. Un tentativo che Di Salvo, secondo i ben informati, starebbe perseguendo ancora oggi, forse per sganciarsi dal primo cittadino al quale da anni è molto vicino.

La questione, però, pare sia rientrata nelle ultime ore. Non tanto per la visibilità ottenuta da Di Salvo nelle ultime settimane, con la presentazione di delibere di stampo urbanistico che lo hanno visto protagonista, quanto per le porte chiuse trovate nell'Udc. "Chiunque voglia aderire al nostro progetto - afferma l'esponente dell'Unione dei democratici cristiani e consigliere comunale, Carmelo Sgroi - non deve pretendere nulla. Ma lavorar intensamente alla crescita di tutti e poi, in caso, raccogliere i frutti".

Insomma, pare che, se il passaggio di Di Salvo all'Udc si concretizzerà, questo potrebbe accadere solo dopo il 4 marzo.

 


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