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I SINDACATI

Bufera su Tecnis
Cgil e Uil rassicurano


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Catania, cgil, dia, tecnis, uil, Economia

L’operazione messa a segno ieri dalla Dia di Salerno ha creato non poco scompiglio tra i lavoratori.

 

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CATANIA – Nuova bufera giudiziaria su Tecnis: i sindacati rassicurano i lavoratori catanesi. L’operazione messa a segno ieri dalla Dia di Salerno che ha colpito quote e capitali dell’azienda ha creato non poco scompiglio tra i lavoratori. L’incertezza per il completamento dell’Ospedale San Marco e della Metropolitana fa il paio con quella per il pagamento delle retribuzioni.

Cgil e Uil però frenano e smorzano gli allarmismi. "La nostra prima impressione è che l'amministratore straordinario Ruperto potrà proseguire e gestire l'azienda in piena autonomia. La sua azione non necessiterebbe di particolari autorizzazioni, e fatto salvo per quegli eventi che rivestirebbero il carattere di straordinarietà, l' Amministrazione Giudiziaria disposta dal Tribunale di Salerno  sembrerebbe  essere limitata al monitoraggio", spiegano il segretario generale della Cgil Giacomo Rota, e il segretario della Fillea Cgil di Catania, Giovanni Pistorio.

Secondo i sindacalisti non ci sarebbero impedimenti formali tali da ostacolare il pagamento delle retribuzioni ai dipendenti. "Anche rispetto alle questioni legate al deposito dello stato passivo e alle relative procedure avviate dai lavoratori per ottenere il pagamento diretto delle tre mensilità da parte dell'Inps, abbiamo verificato con i nostri legali che tutto rimane invariato - continuano Rota e Pistorio - La cautela è d'obbligo ed è chiaro che ci si attiverà ai massimi livelli delle istituzioni coinvolte per i chiarimenti e per la pianificazione degli interventi necessari ed  utili al proseguo delle attività”. I due provano a calmare le acque. “Siamo certi che le misure di prevenzione adottate non incideranno sulla procedura di insolvenza e sull'iter volto al recupero dei crediti maturati e non riscossi dei lavoratori. Dopo l'intervento della Dia abbiamo preferito essere cauti per non alimentare inutili allarmi tra i lavoratori, fornitori ed enti appaltanti i cui lavori sono in corso di esecuzione e molti dei quali ormai prossimi alla consegna”.

Anche la Uil con una nota stampa interviene sulla spinosa vicenda. “Dopo l’esecuzione di una misura patrimoniale a carico dell’azienda per fatti relativi agli anni 2013-2015, la magistratura e gli  investigatori hanno indicato come prioritaria la tutela dei lavoratori e la realizzazione di tutte le opere in appalto. Siamo certi che la nomina di due amministratori giudiziari per la gestione del capitale sequestrato servirà a rafforzare l’azione dell’amministratore straordinario, il professor Saverio Ruperto, impegnato ormai da tempo nella bonifica e nel rilancio della Tecnis, a Catania come altrove”, scrivono i segretari generali di Uil e Feneal Catania, Enza Meli e Francesco De Martino.

I sindacalisti intendono organizzare un incontro al Ministero per fare il punto sullo stato di salute dell’azienda. “Per Uil e Feneal – aggiungono Enza Meli e Francesco De Martino – è indispensabile garantire i diritti dei lavoratori e la serenità delle loro famiglie. Abbiamo, intanto, ricevuto rassicurazioni che il personale della Tecnis percepirà regolarmente le spettanze dovute, così come resterà inviolata la Cassa integrazione: nessun ritardo, nessun impedimento burocratico e piena continuità aziendale”. I sindacalisti assicurano che vigileranno sul completamento del San Marco e della Metropolitana, opere strategiche per la città e chiedono un incontro tra le organizzazioni sindacali e il ministro Carlo Calenda sulla vertenza Tecnis, un confronto con l’amministratore straordinario per chiarire i tempi di liquidazione delle somme arretrate che sono dovute ai lavoratori.

 

 


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