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TENTATA CONCUSSIONE

Girlando intercettato
Il Comune parte civile nel processo


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Catania, catania udienza girlando, Cronaca
Il sindaco Bianco con l'ex assessore Girlando

Ecco che cosa è successo oggi in Tribunale.

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CATANIA - Il Comune di Catania avrà il doppio ruolo di responsabile civile e di parte civile nel processo che vede imputato l'ex assessore al Bilancio Giuseppe Girlando, accusato di tentata concussione. Un doppio ruolo processuale quindi per l'amministrazione comunale che a sorpresa questa mattina ha chiesto alla Terza sezione del Tribunale di Catania, presieduta dalla giudice Maria Pia Urso, di costituirsi parte civile nel procedimento. Una richiesta che ha fatto alzare la temperatura in aula dove era presente anche Giuseppe Girlando, difeso dall'avvocato Carmelo Peluso. Il suo difensore ha invece chiesto l'estromissione dal processo (come già aveva fatto in udienza preliminare) come parti civili di Gianluca Chirieleison (come parte lesa), di Maria Luisa Battiato e di Maria Cristina Ferranti, socie della Simei, assistiti dall'avvocato Gianluca Costantino. Il Tribunale, dopo una lunga camera di consiglio, ha rigettato la richiesta del difensore dell'imputato ed ha ammesso le costituzioni di parte civile. E' parte civile nel processo anche il curatore fallimentare dell'azienda, ex leader dei servizi di illuminazione pubblica. Il processo è stato rinviato al prossimo 16 maggio per l'apertura della fase istruttoria. Sarà sentito Gianluca Chirieleison come primo teste dell'accusa, rappresentata dal pm Fabio Regolo, e sarà conferito l'incarico per le trascrizioni di tutte le intercettazioni.

L'INCHIESTA. La delicata inchiesta è scoppiata dopo la denuncia di Gianluca Chirieleison, rappresentante della Simei, azienda con cui il Comune aveva in quel periodo in corso una transazione per un contenzioso di oltre 4 milioni di euro. L'imprenditore si è presentato dai carabinieri con la registrazione (LEGGI AUDIO INTEGRALE) dell'incontro in cui sarebbe stato minacciato dall'ex assessore. Girlando avrebbe detto che la transazione sarebbe stata ostacolata se non avesse "intercesso (indebitamente) nei confronti" del consigliere di opposizione Manlio Messina che stava mettendo i bastoni tra le ruote all'approvazione "da parte del Consiglio comunale della delibera 'Sostare'", presentata dall'imputato. Si parla di tentata concussione e non di concussione perché l'evento (reato) non si sarebbe concretizzato per "la resistenza della persona offesa". Chirieleison avrebbe subito "un danno patrimoniale di rilevante gravità consistito nell'ammontare della transazione non stipulata", pari a quasi 4 milioni di euro. La mancata transazione ha fatto saltare il concordato preventivo ed ha portato la Simei al fallimento, con i conseguente licenziamento dei dipendenti. Sin dall'inizio Girlando ha parlato di totale estraneità dalle accuse.

 


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