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Il blitz Km 0

Il pentito Bonanno: “Gabriele cura
la piazza sotto casa di Saro”


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Catania, catania blitz spaccio km 0, Cronaca

Le rivelazioni dei collaboratori blindano l’oculata inchiesta dei carabinieri e della Dda di Catania.

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CATANIA - “Gabriele Strazzeri è il responsabile della piazza di Saro al viale Biagio Pecorino”. L’ex soldato dei Nizza Angelo Bombace, diventato collaboratore di giustizia lo scorso anno, non ha dubbi quando gli inquirenti gli mostrano la foto dell’indagato chiave dell’inchiesta Km 0 che ieri ha decapitato il gruppo di spaccio che farebbe riferimento all’uomo d’onore (così dicono diversi pentiti, ndr) dei Santapaola, Rosario Lombardo. Ed è lui il “Saro” a cui si riferisce il collaboratore di giustizia parlando di Strazzeri finito ieri in cella. Angelo Bombace conoscerebbe Gabriele Strazzeri “personalmente”, forse perché “nel 2015 riforniva” la piazza “di cocaina” e “lo vedevo all’opera”. Il pentito è preciso anche sul prezzo: “Vendevamo la cocaina a 53/55 mila euro al chilo”.

L’ex soldato di Andrea Nizza (catturato lo scorso gennaio dopo due anni di latitanza) ha le idee ben chiare su cosa si vendeva a viale Biagio Pecorino, proprio sotto casa di Rosario Lombardo che come è emerso dalle cimici dei carabinieri nell’inchiesta Carthago 2 durante i domiciliari (applicati per motivi di salute) sarebbe stato il responsabile del traffico di droga per conto della famiglia Santapaola. E non solo: Saro U Rossu, boss con la passione per le canzoni neomelodiche, avrebbe preso le redini del clan dopo l’arresto di Angelo Marcello Magrì.

Ma torniamo alla vendita degli stupefacenti. “In questa piazza si vende anche marijuana e skunk che riusciva a recuperare Saro Lombardo”, racconta Bombace che spiega: “Gli incassi servivano a Saro per mantenere i ragazzi in carcere”. Rivelazioni che blindano ancor di più l’imponente apparato probatorio raccolto dai militari della Compagnia di Fontanarossa che hanno seguito in diretta i turni dello spaccio da gennaio a luglio 2016. Registrando e immortalando quasi 200 cessioni al giorno.

Non sono solo le dichiarazioni di Bombace a finire nella misura cautelare firmata dal giudice Pietro Currò. Ad ottobre si pente Salvatore Bonanno, ex esattore del pizzo del gruppo di Ciccio Santapaola (detto Coluccio e arrestato nel maxi blitz Kronos) e il pm Rocco Liguori integra alla richiesta i verbali del nuovo collaboratore di giustizia. Bonanno davanti alla foto di Gabriele Strazzeri pare non avere dubbi e lo indica come gestore della “piazza di spaccio” operativa sotto casa di Saro”. Anche lui per Saro intende il boss Rosario Lombardo, già condannato per mafia, che abita al viale Biagio Pecorino. “È un affiliato di Saro Lombardo - afferma Bonanno - che cura la piazza di spaccio sotto casa di Saro, Gabriele risponde agli ordini di Saro e si occupa in particolare dello smercio dello stupefacente. La piazza di spaccio sotto casa di Saro è dello stesso Lombardo ed è gestita da Gabriele e dal figliastro di Saro. I soldi vanno - chiosa il pentito - a Saro Lombardo”.


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