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Il responso

Luca Sammartino prima forza del Pd


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Catania, luca sammartino, pd, Politica

Spoglio ancora in corso ma i numeri sembrano essere parecchio chiari.

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CATANIA. Luca Sammartino avanti a tutti. Quando ancora mancano tantissime sezioni da scrutinare un dato sembra stia emergendo da questa elezione 2017: il Partito Democratico sembra avere un nuovo leader ed è l'ex esponente di articolo 4 Luca Sammartino. Il deputato 32enne Infatti viaggia verso il record di voti riuscendo a staccare i suoi diretti avversari Angelo Villari e Anthony Barbagallo anche in alcuni comuni difficili ad esempio Militello. Qui il sindaco Giovanni Burtone portava l'ex assessore di Enzo Bianco, Villari ma il dato consegna il consenso a Sammartino che con oltre 500 preferenze è il più votato della lista del Pd. Lista all'interno della quale sono solo questi tre candidati a sfidarsi nella speranza che possa scattare più di un seggio. La preoccupazione è infatti quella che dati i numeri bassi possa scattare solo un seggio al Partito Democratico che andrebbe quasi certamente al catanese Sammartino che già da mesi aveva avviato una campagna volta all'unità del partito. Unità che non si è concretizzata, anzi.

La parola d'ordine in questi in queste ore nella segreteria del deputato catanese è controcorrente. I sostenitori di Luca Sammartino infatti evidenziano come la sua candidatura non sia stata favorita dal Partito: in alcuni casi è stata ostacolata. Evidentemente la base quella che è rimasta all'interno del PD dati i fuggi-fuggi degli scorsi mesi si è concentrata sul medico catanese forse l'unico che possa interpretare i sentimenti di rinnovamento. Nei mesi scorsi la divisione ha portato molti ad abbandonare il partito mentre altri si sono serrati attorno al politico catanese che da oggi potrebbe diventare l'unico leader riconosciuto non solo a Catania ma in Sicilia. Anche perché la quantità di voti ottenuti potrebbe portare il partito ad ottenere quel secondo seggio ancora in bilico a quel punto qualcuno dovrà riconoscere il lavoro fatto. "Da domani bisogna lavorare tutti per costruire il Pd. Lo scontro non ci ha aiutato - commenta Valeria Sudano, deputata uscente. Chi ha soffiato contro di noi ha aiutato il centrodestra ma ha dato alla nostra squadra la consapevolezza di essere punto di riferimento per la base. E gli attacchi, anche interni, ci hanno reso più determinati nell’affermare i valori democratici. Spero che da domani si lavori ancora più intensamente, a partire dal dato consegnato dagli elettorI, che hanno premiato il lavoro sul campo e non di segreteria".

Un lavoro che dovrà fare a meno di tanti profughi, scappati dal Pd. "Non pensiamo ai topi scappati con l'incendio - afferma Sonia Messina, del Pd. Io personalmente ho scommesso su questo gruppo e, come tanti altri, sono pronta a continuare ad impegnarmi per ricostruire il oartito in cui ho lavorato tanto".


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