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ELEZIONI E POTERE

Polemiche nell'Ordine dei Medici
“Buscema fa campagna elettorale”


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Una storia “democratica” che accende gli animi tra i dottori etnei e i piani alti della politica.

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CATANIA – Tensione alle stelle tra i medici etnei per la discesa in campo, al fianco di Anthony Barbagallo, candidato del Pd, di Massimo Buscema, presidente del consiglio dell'Ordine. “Non è super partes”, lamentano in molti, a partire dal noto sindacalista Mimmo Grimaldi. Buscema si è schierato apertamente con Barbagallo e martedì scorso ha fatto il padrone di casa durante un incontro elettorale, nella segreteria del candidato, con circa 200 dottori catanesi. Tra loro c'erano anche alcuni medici che “non hanno gradito”.

LA SEGRETERIA - Nei trenta passi che separano la segreteria elettorale di Anthony Barbagallo, dalla sede del consiglio dell'ordine dei medici, intorno alle 20.30 di martedì, Massimo Buscema va avanti e indietro nervoso. Molti dottori, forse disorientati da quel tratto di lungomare incastonato tra Ernesto e Mantegna, non sanno che arrivati all'Ordine dei medici bisogna “scendere sotto”, lungo la scivola. E lì, instancabile, Buscema veste i panni del vigile che snellisce il traffico. “Mi stati parennu – dice Buscema – dovete scendere sotto!”.

Tutto è organizzato per bene, i medici convocati vengono fatti salire al piano superiore, dove Barbagallo, avvocato quotatissimo del Pd e assessore al Turismo di Crocetta, tiene la sua arringa. Al suo fianco c'è Ersilia Saverino, consigliera comunale eletta col Megafono di Crocetta, moglie di Massimo Buscema, in prima linea durante la visita del ministro Franceschini a Catania, sempre a sostegno di Barbagallo.

“GRAZIE MASSIMO” - Anthony Barbagallo lo chiama per nome, ringrazia apertamente “Massimo che ha fatto una campagna elettorale straordinaria”,il presidente dell'Ordine dei medici assicura che “ancora non è finita”. A quel punto Massimo Buscema accompagna per mano l'ultimo relatore, Gian Paolo Marcone, dentista componente del consiglio direttivo dell'ordine dei medici.

La prima cosa che fa Marcone è attaccare il governo Crocetta, del quale Barabagallo è assessore al Turismo. “La gente è distante in questo momento dalla politica, certe promesse sono inevase, il governo Crocetta doveva essere rivoluzionario, ma rivoluzionario non è stato”. Subito dopo invita i medici a votare Barbagallo.

VOTO DISGIUNTO – Ersilia Saverino, consigliera comunale del centrosinistra di Catania, spiega ai medici come praticare il voto disgiunto, cioè come votare Barbagallo del Pd e come presidente chiunque altro. “Siccome – dice la consigliera democratica - quando chiedete il voto può essere che trovate quello impegnato con qualche altro presidente di qualche altra coalizione, siccome noi dobbiamo approfittare anche di questo e siccome si va incontro a errori e dobbiamo essere realisti perché tante persone alle quali chiediamo vogliono fare il voto disgiunto, nel caso in cui lo vogliono fare devono segnare il nome del presidente dall'altro lato, se sbagliano annullano il voto”.

TENSIONI NEL PD – Nel Pd etneo è in corso una lotta all'ultimo voto tra Anthony Barbagallo, Luca Sammartino e Angelo Villari per la conquista dei due seggi previsti. Le tensioni tra i medici si ripercuotono anche nel Pd dove, guarda caso, Luca Sammartino indossa anche il camice bianco, è medico, dentista, come dentisti erano molti degli intervenuti nell'incontro elettorale “patrocinato” da Massimo Buscema.

Si tratta solo dell'ultima goccia su un vaso che è già traboccato.


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