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Pd, sagre e polemiche
Villari attacca Barbagallo


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Ecco che si sono mandati a dire.


CATANIA -  Una pubblicità elettorale innocua che poi tanto innocua non è, tanto da cascarci sopra. Eccola: “Sostituire quell’idea di una politica generalista sul Turismo che distribuisce solamente risorse a pioggia. Puntare invece ad una programmazione seria”. Angelo Villari, candidato all’Ars per il Partito democratico, la tocca piano e fa drizzare le antenne di quanti – gratta gratta – sotto la bordata leggono il nome di Anthony Barbagallo. O meglio: l’attuale assessore regionale al Turismo di Rosario Crocetta, finito di recente nel mirino delle cronache nazionali per l’alto numero di eventi patrocinati sotto il Vulcano. Villari non lo cita neanche, stavolta è però il contesto a farla da protagonista. Perché non si tratta di uscita accalorata, ma del testo confezionato a tavolino per la pubblicità elettorale a pagamento sui quotidiani locali.

Il testo dello spazio elettorale.



Nulla di avventato dunque, ma un colpo di sciabola che rischia di far saltare per aria le più elementari regole del bon ton politico. Non fosse altro che Barbagallo e Villari condividono la medesima tessera di partito. Ma anche l’obiettivo di strappare un seggio all’Ars a partire dallo stesso collegio provinciale. Che la testa della lista sia ritenuta fin troppo affollata è nelle cronache politiche di queste estate, con Luca Sammartino e appunto Villari e Barbagallo a contendersela. Il punto è che secondo i pallottolieri di segreteria, al Pd etneo scatterebbero soltanto due seggi fra quelli disponibili, lasciando uno dei tre a casa e una valanga di ruggini da scartavetrare.

Insomma, una roba da Fratelli coltelli con pochi precedenti nella storia politica italiana e men che meno della sinistra isolana. A memoria, non si ricordano infatti campagne elettorali disegnate pubblicamente proprio contro i propri compagni di partito o singoli esponenti di altre formazioni. Segnale questo di come la tensione all’interno del Pd di Renzi sia altissima e la convivenza tra chi proviene dagli ambienti della Cgil e dall’Autonomia non ha dato finora i frutti sperati. Il segretario provinciale Enzo Napoli, contatto da LiveSicilia, getta però acqua sul fuoco: "Un'uscita condivisibile in linea di principio, che però così posta, è vero, rischia di prestare il fianco a interpretazioni maliziose. Ma non credo fosse nelle corde di Villari suscitare una polemica interna, assolutamente".

Non ci crede però Barbagallo, che su Facebook replica senza mai citare il destinatario: "Qualche pusillanime - scrive - che non hai mai preso posizione su nulla nella sua vita, se non per tutelare la sua grande famiglia, straparla di turismo. I tempi, amici miei, sono questi, purtroppo. Io dico che una risata li seppellirà (insieme al giudizio degli elettori)". La butta quindi in melodramma l'ex sindaco di Pedara: nel senso cioè che domani sera inaugurerà la stagione Lirica del Massimo Bellini di Catania assieme a Dario Franceschini, ministro delle Attività Culturali e capo della corrente dem in cui milita – guarda caso – anche lo stesso assessore siciliano al Turismo.

 


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