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Cupola dello spaccio, 37 imputati
Si pente Bonanno, esattore del pizzo


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Pochi mesi dopo il blitz, gli indagati dell'inchiesta Carthago 2 davanti al Gup.

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CATANIA - Potrebbe conoscere la carta delle estorsioni della nuova cupola della famiglia Santapaola. Salvatore Bonanno si aggiunge al folto elenco di ex soldato di Cosa nostra che hanno deciso di "saltare il fosso". Il nuovo collaboratore di giustizia è stato arrestato lo scorso luglio nel blitz Carthago 2 con l'accusa di essere uno degli esattori del pizzo dei nuovi boss della famiglia Santapaola-Ercolano. Bonanno sarebbe stato agli ordini di Francesco Santapaola, detto Coluccio (cugino di secondo grado di Nitto), e Marcello Magrì, ritenuti i reggenti della cosca almeno fino al loro arresto nell'inchiesta Kronos. A quel punto a prendere le decisioni, almeno per quanto riguarda la gestione delle piazze di spaccio di San Cristoforo, sarebbe stato Rosario Lombardo, all'epoca agli arresti domiciliari per motivi di salute. La sua casa di viale Biagio Pecorino avrebbe ospitato summit e riunioni organizzative del clan. In uno di questi incontri si sarebbe deciso di mettere da parte Andrea Nizza, all'epoca latitante e quindi lontano per poter curare i sui interessi. Saro U Rossu, raccontano i collaboratori di giustizia, "avrebbe fatto il doppio gioco". Le intercettazioni dei carabinieri hanno chiuso il cerchio. 

I primi verbali di Salvatore Bonanno sono stati depositati dalla Procura nell'udienza preliminare del processo Carthago 2 che vede alla sbarra i pezzi da novanta del nuovo organigramma criminale della famiglia Santapaola-Ercolano. Sono 37 gli imputati che rischiano il rinvio a giudizio, tra questi anche due generazioni della famiglia Nizza, per quasi un decennio i "monopolisti del traffico di droga" a Catania. Alla sbarra l'uomo d'onore Daniele, Salvatore e il figlio Dario, Giovanni e il figlio Natale. Il Gup Giancarlo Cascino ha aggiornato l'udienza preliminare, che si è svolta all'aula bunker di Bicocca, per la scelta del rito da parte degli imputati.

L'inchiesta, coordinata dai pm Rocco Liguori e Lina Trovato e condotta dai Carabinieri di Catania, ha scardinato gli affari criminali del gruppo criminale che avrebbe controllato almeno 15 piazze di spaccio a San Cristoforo (e marginalmente a San Giovanni Galermo). I Santapaola smerciavano cocaina, marijuana e hashish con un turn over di 80 mila euro a settimana. Non solo droga ma anche estorsioni tra le attività llecite contestate agli imputati. Salvatore Bonanno, visto il suo ruolo di esattore e di aguzzino, potrebbe fornire nuovi input investigativi utili a ricostruire la mappa delle estorsioni dei Santapaola.

I NOMI DEGLI IMPUTATI. Massimo Amante, Pietro Arezzi, Giuseppe Bellia, Francesco Belviso, Salvatore Bonanno (collaboratore di giustizia), Giuseppe Boncaldo, Carlo Burrello, Domenico Contarini, Antonio Contarini, Antonio Cristaldi, Sebastiano Grasso, Rosario Lombardo, Marcello Magrì, Dario Nizza, Natale Nizza, Salvatore Nizza, Giuseppe Pastura, Francesco Petralia, Francesco Pinto, Vito Romeo, Arnaldo Santoro, Biagio Saputo, Francesco Santapaola, Giuseppe Scaletta, Francesco Scuderi, Salvatore Spampinato, Giuseppe Vinciguerra, Mirko Pompea Casesa, Fabio Magrì, Filippo Marletta, Agata Mazzaglia, Vito Musumeci, Daniele Nizza, Giovanni Nizza, Carmelo Scalia, Domenico Damiano Stabile, Raimondo Santonocito, Salvatore Scavone.


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