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REGIONALI 2017

Lombardo tira in ballo Berlusconi
“Ecco perché non mi candido"


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Peppe Lombardo, nipote dell'ex presidente della Regione, rompe il silenzio e parla della mancata candidatura in Forza Italia.

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CATANIA – “Non ci sarà una mia candidatura alle Regionali del 5 novembre. In nessuna lista”. Peppe Lombardo, figlio dell'ex deputato Angelo Lombardo e nipote di Raffaele, l'ex presidente della Regione, spiega perché non si candiderà alle regionali. La sua discesa in campo era temutissima ai piani alti di Forza Italia, dove Marco Falcone e Alfio Papale, vicini a Salvo Pogliese, puntano ai due seggi previsti alle falde dell'Etna. In questo meccanismo, la candidatura di Lombardo poteva essere insidiosa, almeno per Papale.

Il nipote del grande mattatore di preferenze precisa “che l’ipotesi Forza Italia era stata avanzata, così mi fu riferito, dall’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso di un incontro di dirigenti e candidati circa un mese fa. La notizia – continua Lombardo - aveva suscitato notevole entusiasmo anche nella vasta comunità di studenti universitari e professionisti che da oltre 15 anni si ritrovano attorno a me nelle formazioni autonomiste dell’ateneo catanese”.

Il giovane Lombardo entra anche nel merito delle polemiche sollevate dopo l'annuncio di una sua possibile candidatura. “Mi spiace – spiega Peppe Lombardo - che in queste settimane, piuttosto che esprimere un diniego con lealtà e franchezza, chi di competenza abbia preferito sollevare polemiche, determinare equivoci e appigliarsi a pretesti, ultimo in ordine di tempo quello dell’iscrizione necessaria per accedere ad una lista che si accingerebbe ad ospitare anche consiglieri attualmente schierati nella maggioranza che sostiene l’Amministrazione Comunale di Catania”.

“Preferisco quindi sottrarmi – aggiunge ancora Lombardo - alle speculazioni e ai prevedibili tentativi di incentrare il dibattito elettorale su temi impropri piuttosto che sui programmi che devono orientare la scelta dei siciliani”.

Peppe Lombardo lancia una frecciatina ai vertici di Forza Italia, auspicando “che i dirigenti politici possano dedicarsi più liberamente ad assicurare una rappresentanza del popolo siciliano più qualificata nel Parlamento siciliano che fra un mese sarà eletto”.


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