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la pronuncia

Scuto, la Cassazione annulla
la confisca del patrimonio


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, Cronaca

Soddisfatti i legali Grasso e Coppi.

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CATANIA - La Corte di Cassazione sezione VI, nell’udienza del 21 settembre 2017, si è pronunciata sul ricorso presentato dalla difesa del Sig. Sebastiano Scuto e dei suoi familiari avverso il decreto della Corte d’appello di Catania che aveva disposto la confisca dell’intero patrimonio dell'imprenditore etneo e dei suoi familiari e applicato al Sebastiano Scuto la misura dell’obbligo di soggiorno a San Giovanni La Punta per un periodo di tre anni. La Corte ha annullato senza rinvio il decreto della Corte d’appello relativo alla misura patrimoniale e rigettato il ricorso con riguardo alla misura personale.

Giovanni Grasso, che insieme a Franco Coppi, ha difeso Sebastiano Scuto nel giudizio di cassazione, ha dichiarato: “Sono soddisfatto del risultato ottenuto che riconosce la piena legittimità del patrimonio del Signor Scuto e dei suoi familiari, annullando l’anomala decisione della Corte d’appello, Sez. III. I limiti del giudizio di legittimità con riguardo alle misure di prevenzione personali hanno impedito la riforma del provvedimento adottato al riguardo nei confronti del Sebastiano Scuto. Siamo certi che la evidente assenza di pericolosità consentirà di avere in tempi brevi la revoca del provvedimento.”

Gli altri familiari di Sebastiano Scuto sono difesi dal prof. Guido Ziccone, e dagli avvocati: Giuseppe Lo Faro, Enzo Mellia, Tommaso Tamburino, Letizia Galati, Franzina Bilardo, e Francesca Ronsisvalle.

 


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