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L'INCONTRO

Zona economica speciale: road map
De Vincenti: “Volano per sviluppo”


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Il primo finanziamento c’è, adesso la palla passa ai territori, alle istituzioni e alle forze sociali e produttive.

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CATANIA Il Ministro De Vincenti in città per definire la Zes della Sicilia Orientale. Il primo finanziamento c’è, adesso la palla passa ai territori, alle istituzioni e alle forze sociali e produttive. Va in questa direzione la riunione di oggi pomeriggio a Palazzo degli Elefanti con il Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti. “La Zona economica speciale coinvolgerà il sistema portuale e interportuale di Catania, Siracusa e Augusta per fare sistema e diventare un punto di riferimento per lo sviluppo di tutto il territorio”, ha spiegato De Vincenti. “Abbiamo invitato la comunità locale, le istituzioni e i sindaci di Augusta, Siracusa e Augusta, l’autorità portuale e le forze economiche e sociali del territorio a elaborare il progetto della Zes della Sicilia Orientale”, ha spiegato De Vincenti sottolineando le potenzialità “dei porti nei flussi commerciali internazionali”. “C’è una nuova centralità del Mediterraneo che deriva dal raddoppio del canale di Suez, una possibilità di interscambi e  di sviluppo economico molto importante”, ha aggiunto. “Abbiamo avuto piena disponibilità per localizzare due Zes: orientale e occidentale e stiamo facendo squadra insieme porto Augusta, Siracusa Catania per offrire un’opportunità per l’insediamento di nuove imprese che operino nel campo portuale”, ha detto Enzo Bianco.

L’obiettivo è intercettare investimenti e investitori, dunque. Ma anche definire una serie di criteri e di regole certe per trattenere le risorse sul territorio. “Stiamo pensando alla possibilità di utilizzare il vecchio cementificio che sta vicino al porto, ma anche utilizzando il credito d’imposta per le imprese che assumono impegnandosi a tenere i posti di lavoro per almeno sette anni e imprese che siano nelle condizioni di lavoro”, anticipa il primo cittadino di Catania. Alla riunione catanese erano presenti il presidente dell’Autorità portuale Andrea Annunziata, il presidente della Camera di Commercio di Catania, Siracusa e Ragusa Pietro Agen, i sindaci di Augusta Cettina Di Pietro e Siracusa Giancarlo Garozzo, il presidente di Confindustria Catania Biriaco, Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli e Giovanni Musumeci, segretari di Cgil, Cisl, Uil e Ugl e l’ammiraglio Nunzio Martello, comandante della Guardia Costiera. La road map prevede che il progetto nasca dal territorio e sia definito nelle prossime settimane, da lì il passaggio alla Regione che “dovrà presentare le proposte al governo nazionale per l’istituzione delle due zone economiche speciali”. Sulla disponibilità della macchina regionale Bianco non ha dubbi: “Abbiamo la piena intesa dell’assessore Bosco”. Entro il mese prossimo, secondo la tabella di marcia, dovrebbero arrivare i decreti del Presidente del Consiglio. Secondo le previsioni più ottimistiche, da prendere chiaramente con le pinze, le Zes saranno istituite entro la fine dell’anno.

 

 

 

 

 

 

 


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