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ZAFFERANA ETNEA

Il sindaco replica a Di Bella:
"Accuse sterili fuori dalla realtà"


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, Politica

Botta e risposta. Il primo cittadino risponde alla lettera dell'ex assessore.

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Gentile Angela Di Bella,

leggo con un certo sgomento la nota che mi ha trasmesso, intrisa di accuse alla mia persona, che nulla hanno a che vedere con la realtà delle cose. E’ infatti sotto gli occhi di tutti che Zafferana Etnea è considerata un vero e proprio fiore all’occhiello della Sicilia, spesso citata a modello di una sana e costruttiva amministrazione. E certo non a caso. Come Lei ben sa, io tengo moltissimo al mio Comune, lo dimostro da sempre, in particolar modo da quando ho assunto la carica di Sindaco e, ogni giorno, da anni, il mio primo pensiero è quello di accertarmi che tutta l’azione amministrativa comunale, fatta di uomini e mezzi, svolga correttamente e al meglio la sua funzione. Lo dimostra anche il fatto che, a meno di due anni dalla conclusione del mio mandato, sono già state realizzate quasi tutte le voci del programma elettorale 2014, anno in cui sono stato rieletto. E anche questo è un fatto. Concreto e verificabile. Se invece le Sue sterili accuse muovono da altre motivazioni, del tutto pretestuose, allora il piano del confronto si sposta dal vero e certo alla becera demagogia, immaginaria e priva di fondamento. Infatti non è mai accaduto che nelle molteplici riunioni di gruppo le sia stata tolta la parola o peggio sia stata “stoppata”: la verità semmai sta nella Sua sporadica ed inconcludente presenza, che se non colmata dalla mia persona, avrebbe compromesso il raggiungimento di qualunque, pur minimo, obiettivo programmatico. Mi citi anche un solo episodio, vero e concreto, in cui è emersa una mancata attenzione nei contenuti delle sue osservazioni e sarò ben lieto di confrontarmi nel merito. Ma purtroppo per Lei, non c’è e non è mai esistito. Ovviamente se vuole lo potrà inventare, ma ci saranno pur sempre gli atti amministrativi a smentirla. Del tutto. Tornando all’operato della S.V., pare opportuno evitare di svolgere qualunque riflessione e considerazione in merito, atteso che gli “innegabili risultati positivi” di cui vantate la titolarità, costituiscono, piuttosto, il frutto del lavoro quotidiano ed incessante profuso, con sacrificio e spirito di abnegazione, dagli altri componenti della giunta comunale, dagli uffici comunali preposti, dai consiglieri comunali, da illustri e qualificati donne e uomini di cultura, oltre che dallo stesso scrivente. I toni provocatori, pretestuosi ed infondati della Sua nota confermano, laddove ce ne fosse bisogno, la correttezza ed opportunità della mia decisione, recentemente assunta, di procedere al Suo avvicendamento in giunta, il cui rimpasto risultava, peraltro, già previsto e concordato sin dall’inizio del mandato amministrativo in seno al gruppo Zafferana in Comune. Ed invero, la revoca del mandato assessoriale e le coeve decisioni assunte dal civico consesso - lungi dall’essere riconducibili, come Lei tenta falsamente di far credere, all’esclusiva volontà dello scrivente - costituiscono, per converso, diretta espressione delle determinazioni collegialmente prese all’esito di svariati incontri cui la stessa S.V. ha avuto modo di presenziare. La decisione di allontanarla dall’amministrazione attiva della nostra Comunità, lungi, pertanto, dall’essere ascrivibile a una mia esclusiva scelta “fredda” e “punitiva”, costituisce, piuttosto, una precisa volontà discendente da ben nove consiglieri comunali che hanno preso le distanze dalla Sua persona, quale logica conseguenza della Sua irrazionale, insensata ed illogica presa di posizione, consistente nel tradimento del patto assunto con gli elettori e nel ripudio del progetto di crescita e sviluppo sposato, anni addietro, insieme agli altri esponenti del gruppo consiliare di maggioranza. Una scelta tanto infelice quanto meschina, oltre che priva di qualunque motivazione lato sensu riconducibile alla gestione della cosa pubblica, che è ragionevole pensare che sia stata dettata da tornaconti personali, in previsione delle prossime elezioni comunali, che nulla hanno a che vedere con il mandato conferitoVi dai cittadini. Sono perciò io a sottolinearLe un principio morale, che Lei ha trascritto nella Sua nota, forse senza comprenderne il significato, che la “politica è impegno civico e civile”, è “progetto di crescita e sviluppo del territorio”. Lo dimostra il fatto che alle Sue parole non abbiano fatto seguito i fatti, quelli concreti, che - tanto lo scrivente, quanto gli altri componenti del gruppo - si aspettavano da Lei, consistenti nell’anteporre ai protagonismi ed alle aspirazioni personali dei singoli, il superiore interesse dei cittadini, i quali, stanchi ed esasperati da certi aulici “esempi”, si stanno progressivamente disinteressando della politica, a totale scapito della demagogia e dei populismi, con conseguenze drammatiche per il futuro dei nostri figli. Dal canto mio proseguirò con ancor più convinzione, energia ed autorevolezza l’ambizioso progetto di crescita e sviluppo presentato dal Gruppo “Zafferana in Comune” - che in questi anni ha già raggiunto notevoli traguardi in svariati settori, come evincibile, tra l’altro, dalle attestazioni pressoché unanimi ricevute a livello regionale e nazionale -, scevro da qualunque “poltronite” e personalismo, nel superiore interesse della collettività zafferanese, ancor più unita nel comune obiettivo di raggiungere, insieme, un futuro migliore.

Il Sindaco

Dott. Alfio Vincenzo Russo


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