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verso l'insediamento

Super Camera e previsioni tecniche
Ivan Lo Bello: “Ancora è presto”


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L'unico punto all'ordine del giorno di lunedì 4 settembre è l'elezione del presidente.

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CATANIA - Sarà il consigliere più anziano, cioè Michele Marchese (Casartigiani Siracusa), a presiedere la prima seduta della nuova Camera di Commercio di Catania, Siracusa e Ragusa, seduta che sarà valida se si presenteranno la metà più uno dei componenti. I componenti sono 33, quindi i presenti di giorno 4 dovranno essere 17. E questo a prescindere dal fatto che, all'interno della convocazione, i destinatari siano solo 30 (Confindustria Catania deve sostituire Domenico Bonaccorsi di Redurdone,  manca un componente dell'agricoltura e uno dei servizi alle imprese).

L'unico punto all'ordine del giorno di lunedì 4 settembre è l'elezione del presidente. Cosa occorre per avere un nome seduto sullo scranno più alto della Super Camera è presto detto: i due terzi dei nominati, cioè 20, nelle prime due votazioni. Alla terza basta la maggioranza semplice, quindi 17. Se si dovesse arrivare alla quarta votazione, andrebbero al ballottaggio i primi due più votati al terzo scrutinio e verrebbe eletto chi otterrà 17 voti. Se il quorum di 17 preferenze non si dovesse raggiungere neanche alla quarta votazione, si scioglierà il Consiglio.

Se qualcuno ha pensato che lunedì prossimo si potrebbe insediare e sciogliere il Consiglio in una sola seduta, sta pensando in modo errato. L'appuntamento di lunedì prossimo - ricordiamo che è fissato alle 10.30 nella sala del Consiglio della Camera di Commercio di Catania - si misurerà solo per i primi due scrutini. Vuoi per motivi politici vuoi per motivi pratici, in mancanza di un quorum efficace l'esigenza di valutare le forze si potrà fare nei sette giorni circa che il Consiglio - all'unanimità - si potrà concedere convocando una nuova seduta.

Tutto questo potrà succedere se lunedì saranno presenti almeno 17 consiglieri. Se non saranno presenti in 17 il consigliere più anziano prenderà atto della mancanza del numero legale e riconvocherà il Consiglio da lì a sette giorni. È un'interpretazione scolastica quella che stiamo prevedendo, cioè è improbabile che accada e i motivi sono diversi. Il primo è che un caso del genere non si è mai verificato. Il secondo è la conseguenza di una valutazione “a sentimento” frutto di conversazioni dirette e indirette che danno per presenti non solo i componenti della cosiddetta maggioranza, ma persino un cospicuo numero della parte opposta. Sono solo voci? Possibile. Sembra comunque improbabile che la palla torni nelle mani dell'assessorato.

Dopo aver vagliato anche le ipotesi più nefaste - perché sarebbe davvero ridicolo far sciogliere il consiglio perché non riesce a convergere su un nome unico - pensiamo positivo: il Consiglio si insedia ed esprime un presidente al primo scrutinio. Il passo successivo sarà quello di dover eleggere la giunta. Per questo bisognerà riconvocare il consiglio nei successivi quindici giorni, e se si avrà un presidente già da lunedì la nuova convocazione potrà essere fissata verosimilmente tra il 18 e il 21 settembre. Solo come curiosità, precisiamo che il presidente della nuova Camera di Commercio sarà anche presidente del Consiglio e della giunta.

Fino a questo momento abbiamo fatto per lo più ipotesi, ma le certezze ci sono e una di queste è che la Super Camera è nata, ma sembra difficile che le guerre combattute in questi ultimi due anni possano svampire davanti a una data fissata. Ecco perché ci sembra scontato che qualcosa ancora succederà sia perché ci sono due pareri, chiesti al Tar, per i quali si attende il “verdetto” dopo la conclusione della pausa estiva, sia perché abbiamo chiesto a Ivan Lo Bello una dichiarazione sull'insediamento imminente, ma l'unica risposta che ci ha dato è stata: “Ancora c'è tempo”.

 


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