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Ontario convoca i sindacati
Cottone: "Fatti, non rassicurazioni"


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Giuseppe Cottone, segretario Fast Confsal

Ancora problemi di liquidità per la partecipata della Città Metropolitana. Dura nota della Fast Asal/Confsal.

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CATANIA - Il prossimo 22 agosto l'Amministratore unico di Pubbliservizi Silvio Ontario ha convocato una riunione con i sindacati per discutere dei problemi economici che sono insorti a seguito di una nota del ragioniere generale che spiega come gli stanziamenti regionali siano insufficienti per garantire la sostenibilità finanziaria dell'ente. Per questo motivo Ontario ha sospeso straordinari e indennità ai lavoratori. Una scelta che l'amministratore unico vuole portare sul tavolo di concertazione.

La missiva che ha scatenato la reazione di Giuseppe Cottone, segretario provinciale della Fast Confsal. "Ritengo che le istituzioni locali debbano attivarsi immediatamente - afferma - al fine di garantire i livelli occupazionali e il destino di una importante azienda"

"Il caos Pubbliservizi oggi diventa ancora più complicato. Ormai da settimane assistiamo alle rassicurazioni che ci vengono date di volta in volta dal Presidente Silvio Ontario, ma che di fatto hanno prodotto ben poco, infatti l'unica azione concreta avviata è quella del risparmio economico legata - si legge nella nota del sindacato - agli sprechi aziendali dovuti alle consulenze a vario titolo e di una concessione da parte dei creditori di una proroga nei pagamenti arretrati che vantano ormai da tempo nei confronti di Pubbliservizi".

Chiede passi ulteriori la Fast Alas/Confsal. "Ma tutto questo sicuramente non basta - scrivono i sindacalisti -  infatti a creare forte preoccupazione sia ai lavoratori che alla Fast Alas /Confsal è la questione legata alla mancanza del rinnovo di un contratto di servizio e a peggiorare tale situazione di totale sgomento  è stata una nota inviata in data 11/08/2017 presso la segreteria Provinciale della Fast, dove il Presidente ha comunicato le gravi difficoltà a rinnovare tale contratto".

Giuseppe Cottone non demorde: "Altro problema è dato dal fatto che ad oggi non si ha contezza di quella ricapitalizzazione che l'azienda aveva annunciato di tentare d'intraprendere e che a nostro dire appare molto più ardua dato la carenza di cassa della città metropolitana e che  a peggiorare la questione si è aggiunta la legge varata dal governo Regionale  la scorsa settimana che di fatto abolisce i Liberi Consorzi. A tutto ciò la Fast Alas/Confsal chiede che i vertici aziendali e la proprietà prendano atto - aggiunge il sindacalista - di tale grave situazione assumendosi la responsabilità di garantire i livelli occupazionali dei 400 lavoratori, non che di ufficializzare sin da subito quel piano di rilancio più volte annunciato dal super consulente Marcello Gulisano, che ad oggi risulta essere ancora sconosciuto".


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