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LA VERTENZA

Coop, la scure dei licenziamenti
Punti vendita a rischio chiusura


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Catania, coop, licenziamenti, Economia

Si teme per la sorte dei negozi di Zafferana Etnea e San Giovanni La Punta.

 

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CATANIA – Scaffali vuoti, saracinesche abbassate, famiglie sul lastrico: negli ultimi anni la crisi della grande distribuzione nel territorio regionale è stata una mattanza. Adesso arriva una nuova doccia fredda: Coop intende chiudere cinque punti vendita in Sicilia, due nella provincia di Catania. Centoventidue persone, che prestano servizio a Zafferana Etnea e San Giovanni La Punta, rischiano di restare senza lavoro.

I sindacati da giorni sono al lavoro per trovare una soluzione e scongiurare i licenziamenti. “Uil e UilTucs si opporranno con ogni mezzo a questa decisione, che è ingiusta e sbagliata. Lo faremo con la forza delle nostre idee, delle nostre soluzioni, alcune sono già state esposte alla controparte, altre le metteremo a punto in queste settimane e le offriremo anche all’attenzione delle altre organizzazioni sindacali per una iniziativa unitaria”, spiegano Enza Meli e Giovanni Casa, segretari generali di Uil e UilTucs Catania. “Siamo a un punto delicato della trattativa”, dice il neosegretario della Filcams Cgil Davide Foti.  “Stiamo provando a recuperare la parte debitoria strutturale e stiamo cercando di mantenere intatto il perimetro occupazionale: nessuno esce da Coop”, argomenta. Su un punto Foti è molto chiaro: “Non siamo disposti ad accettare tagli sui diritti dei lavoratori”.

Sul banco degli imputati ci sono la giungla normativa e le scelte manageriali dei vertici del colosso della grande distribuzione. “In questo triennio la Coop vorrebbe procedere alla sospensione dei permessi individuali retribuiti e della pausa retribuita di 10-15 minuti giornalieri, alla mobilità incentivata per 75 lavoratori con un premio massimo di 25 mila euro lordi, alla Cassa integrazione straordinaria per 12 mesi e alla flessibilità per tutto il personale”, spiegano Casa e Meli. “La flessibilità certamente va regolata”, dicono in casa Cgil.

Ad agevolare un accordo che riesca a salvaguardare i posti di lavoro in ballo c’è il piano di investimenti di Coop Sicilia che dovrebbe riguardare l’apertura, entro il triennio, di sette nuovi punti vendita su scala regionale senza contare la presenza di diversi ipermercati sul territorio. I prossimi incontri sono fissati per il 4 e il 5 settembre. L’otto settembre, invece, si terrà una nuova riunione alla Direzione territoriale del Lavoro ed entro sei giorni si dovrebbe chiudere la procedura.

 

 

 

 

 


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