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in zona stadio

Cibali, tifosi derubati e minacciati
con un coltello


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aggressione, cibali, Cronaca

Il commento del sindaco di Chiaramonte Gulfi che ha informato il ministro Minniti.

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CATANIA - Trenta tifosi del Milan provenienti da Chiaramonte Gulfi (Ragusa) sono stati aggrediti ieri sera nella vicinanze dello stadio 'Cibali' dove si erano recati per assistere all'amichevole Milan-Betis Siviglia. I tifosi erano a bordo di tre pulmini noleggiati nel ragusano e uno di questi è stato bloccato da alcuni teppisti che hanno imposto all'autista di consegnare il telefono. Gli altri occupanti del pulmino sono stati derubati e spogliati sotto la minaccia di un coltello. I tifosi hanno chiamato subito il sindaco di Chiaramonte Gulfi che è andato a Catania per dare sostegno ai tifosi. Proprio il sindaco Sebastiano Gurrieri ha informato oggi il ministro dell'Interno Marco Minniti e il sindaco di Catania Enzo Bianco nonché il questore etneo. Gurrieri auspica un intervento affinché questo episodio resti un fatto isolato e che non depone per favorire i valori dello sport. 

Rivolgendosi a Bianco, Gurrieri definisce l'accaduto "inqualificabile" aggiungendo che "non depone al meglio per la sua Catania, che con una certa frequenza ospita, su suo invito, ministri e personalità di rilievo delle istituzioni europee. "Per lei che tiene all'immagine della città - dice Gurrieri rivolgendosi al primo cittadino di Catania - episodi del genere squalificano e offuscano il suo impegno". Gurrieri aggiunge che le vittime dell'aggressione gli hanno detto che "non ritorneranno più al Cibali". "E' di tutta evidenza - sottolinea Gurrieri a Bianco - che occorre in tutti i modi evitare che si ripetano vicende del genere, che ci sia da parte sua, e ne sono certo, un impegno deciso, in campo nazionale con la politica che conta, per contrastare tali forme di delinquenza, concepite da chi evidentemente sa di godere di una certa e sicura impunità, tanto diffusa in Italia". "Peccato, una giornata di sport, anzi di grande sport e di rivalsa dell'intera città - conclude Gurrieri - oscurata a causa di questi malviventi che scorazzano indisturbati, convinti di farla franca in quanto le leggi attuali glielo consentono". "Sono certo - conclude il sindaco di Chiaramonte Gulfi rivolgendosi ancora a Bianco - che la magistratura su quanto accaduto farà di tutto per accertare i responsabili di tale violenta aggressione. Ma non basta: per evitare il ripetersi di atti delinquenziali di tale portata occorre cambiare passo e perché ciò succeda lei ha tutta l'autorevolezza per rappresentare in campo nazionale questa avvertita necessità al fine di modificare l'attuale contesto legislativo". (ANSA). 


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