Live Sicilia

L'INCHIESTA

Abusi sessuali e soldi
Caccia al tesoro della setta


Articolo letto 15.420 volte
abusi, capuana, setta, soldi, tesoro, Catania, Cronaca

Gli inquirenti seguono la pista dei soldi: "5.000 euro al prete che ha avvertito gli indagati".

VOTA
0/5
0 voti

CATANIA – La pista degli abusi sessuali a danno di minorenni all'interno della setta di Lavina guidata dal santone Pietro Capuana sta portando gli investigatori dritti verso il forziere del cuore logistico e finanziario dell'organizzazione religiosa: l'Associazione Cattolica Culturale e Ambiente.

LE INDAGINI - Gli inquirenti stanno tentando di comprendere in che modo, sostanzialmente, venivano contabilizzati i soldi, fiumi di soldi. Per questo l'indagine svelerà se l'Associazione culturale, che rappresenta la macchina amministrativa della setta, ha avuto una gestione oculata. Determinante, ai fini fiscali, anche il rapporto tra i soldi dell'associazione e quelli del gruppo dirigente, in particolare del cerchio magico di “Don” Capuana.

SOLDI IN CONTANTI – Nella casa di Pietro Capuana è stato rinvenuto “moltissimo denaro contante”, scrivono gli inquirenti: 67mila euro “sui quali verranno disposti accertamenti fiscali”.

Nella casa di Rosaria Giuffrida, una delle tre “sacerdotesse” arrestate, è stato rinvenuto “moltissimo denaro contante, 20mila euro, provento delle multe inflitte ai membri della Comunità, sul quale verranno disposti accertamenti fiscali”. Le multe sarebbero state inflitte anche alle minori abusate, secondo la ricostruzione degli inquirenti, “Capuana cercava pretesti per litigare, verosimilmente anche comminando multe, per poi far pace con le minori utilizzando i suoi metodi”.

SOLDI AL PRETE - All'interno della borsa della “sacerdotessa” Rosaria Giuffrida, sono stati scovati 5mila euro in contanti che, secondo quanto emerge dalle intercettazioni, sarebbero stati destinati al sacerdote Orazio Caputo a titolo d'offerta, “verosimilmente – scrive il Gip Cercone – per ricompensarlo delle rivelazioni di quanto appreso in confessione”. In pratica la magistratura ipotizza, sulla base di un'intercettazione, che i vertici della setta avrebbero preparato un premio per il sacerdote che ha violato il segreto confessionale e avvertito gli indagati per gli abusi sessuali delle indagini in corso.

 

 


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php


Segnala il commento