Live Sicilia

Il decreto del Mise

Mappa delle Camere di Commercio
Manca l'accorpamento del Sud Est


Articolo letto 1.344 volte
camera di commercio, catania camera di commercio, decreto mise, super camera di commercio, Economia

La vicenda sarà chiarita nella Conferenza Stato Regioni. Intanto è stato presentato un ricorso al Tar per sospendere la seduta di insediamento.

VOTA
0/5
0 voti

CATANIA - Sessanta Camere di Commercio in Italia, sei accorpamenti già sanciti dai rispettivi decreti ministeriali tra cui anche quello di Agrigento-Caltanissetta-Trapani, un commissario ad acta, Roberto Cappellani, già individuato per il nuovo accorpamento tra Siracusa-Ragusa e nessuna traccia del decreto ministeriale del 25 settembre 2015 che istituiva l'accorpamento di Catania-Siracusa-Ragusa. Questo, in sintesi, è il contenuto dello schema di decreto del MISE sulla nuova mappa nazionale delle Camere di Commercio italiane che passano così da 105 a 60 e, come previsto dalla Legge Madia, suggerita da UnionCamere nazionale.

Lo schema di decreto è arrivato ieri pomeriggio e come previsto avrà bisogno dello sta-bene della Conferenza Stato-Regioni che lo ha previsto nella seduta di domani, giovedì 27 luglio, al punto 14 dell'ordine del giorno. Ma come mai dell'accorpamento, tanto contestato e avversato, di Catania-Siracusa-Ragusa non c'è traccia? Sembra quasi che non esista. O meglio, in effetti esiste ma solo nella relazione illustrativa di 24 pagine che accompagna lo schema del decreto. Solo lì viene specificato che le Camere di Commercio siciliane sono: Palermo e Enna, già costituita il 28 febbraio 2017; Messina costituita il 17 luglio 2017; Agrigento-Caltanissetta-Trapani istituita con decreto del 21.04.15. E infine viene citato anche l'accorpamento del Sud Est e il suo decreto del 25 settembre 2015. Per questo accorpamento “In ipotesi di definizione dell'iter avviato per la revoca del decreto istitutivo del nuovo ente Catania, Ragusa-Siracusa, UnionCamere – si legge nella relazione - propone le seguenti circoscrizioni” che ripetono quelle precedenti fatta eccezione per la Camera del Sud Est che viene sdoppiata in Catania autonoma e Siracusa e Ragusa insieme con sede principale a Siracusa.

In sostanza si dà per sancita la revoca del decreto ministeriale che la Conferenza Stato Regioni ha avversato lo scorso 25 maggio. Ora, è vero che viene sottolineato “in ipotesi”, ma sembra proprio che niente sia una ipotesi, ma si tenda a una certezza.

Aspettando l'esito della Conferenza di Stato – alla quale è stato invitato anche il governatore della Sicilia Rosario Crocetta - prevista a Roma per domani, la Nuova Camera della Sicilia Orientale ha appena inviato un comunicato stampa con il quale si ricorda che lunedì 31 luglio alle ore 10.30 è previsto l'insediamento del Consiglio camerale per votare il primo presidente. La comunicazione è il corretto seguito alla convocazione inviata il 18 luglio dall'assessore regionale Mariella Lo Bello e all'accorpamento sancito – e ancora in essere – dal decreto del Mise del 25 settembre 2015.

La seduta sarà valida e l'insediamento effettivo con la presenza della maggioranza semplice dei consiglieri. Per l'elezione del presidente occorrerà il quorum costitutivo ovvero i due terzi dei componenti per il primo e il secondo scrutinio. Il terzo scrutinio potrà avvenire a maggioranza semplice.

Concludiamo con una notizia di pochissimi minuti fa: l'avvocato Longo ha presentato, al Tar, una richiesta cautelare di sospensiva della seduta prevista lunedì 31 luglio. E la storia non finisce qui.


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php


Segnala il commento