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l'accorpamento

SuperCamera, le associazioni:
"Convocazione inconcepibile"


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E intanto arriva un colpo di scena dalla Conferenza Stato-Regioni.

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CATANIA - La diffida sta alla convocazione come la convocazione sta alla diffida. Le proporzioni matematiche sono un ottimo punto d'appoggio per capire qual è il sillogismo collegato all'accorpamento della Camera di Commercio del Sud Est. Un accorpamento che definire travagliato è un eufemismo. Ma in fondo nessuno ha mai creduto che la convocazione per l'insediamento del nuovo consiglio camerale, previsto per lunedì 31 luglio, sarebbe passata sotto silenzio. E infatti, stamattina, è stata indetta una conferenza stampa dalle Associazioni per rendere pubbliche quattro domande che vengono rivolte specificatamente all'assessore regionale Mariella Lo Bello. Domande che ruotano attorno a un interrogativo di base e cioè: come si può convocare l'insediamento di un ente (la nuova Camera, nda) che ha “numerosissimi falsi accertati e documentati e un'indagine in corso della Procura?” e come può Crocetta, e il suo assessore Lo Bello, mandare la convocazione di quella stessa Camera di cui auspica la revoca dell'accorpamento?

Questo, e non solo questo, si legge nella nota inviata dalle Associazioni le cui sigle non sono state indicate. Sappiamo però chi era seduto al tavolo: Innocenzo Russo (Cna SR), Gaetano Mancini (pres. Reg. Confcooperative), Fabio Micalizzi della Federazione Armatori Siciliani, Giansiracusa di Lega Cooperative, Orazio Platania (UPLA CLAI CT, SR, RG), Andrea Milazzo (Cna CT e unico consigliere in pectore della nuova Camera), Pippo Gianninoto (Cna e vice pres. CamCom SR), e Giuseppe Bonura (Cna).

Stamattina si è parlato, ancora una volta, di numeri e di incongruenze tra aziende presenti in alcuni elenchi che le stesse aziende disconoscono. “Non numeri di poco conto - ha affermato Gaetano Mancini - ma di così tanto valore che se contate in modo esatto, ci permetterebbero di ribaltare i numeri che attualmente dipingono la maggioranza: dal 19 a 8 attuale e a favore della cordata di Confcommercio, si passerebbe a 12 a 15 a favore della nostra cordata”. Cioè quella che fa capo a Confindustria. E anche se Confindustria Catania ha detto - più volte a LiveSiciliaCatania - di non essere interessata alle polemiche, gli apparentamenti sanciti per la corsa alla poltrona - gratuita, sia ben chiaro, come quella della giunta e del presidente che verranno eletti dopo l'insediamento - di consigliere camerale rimangono in essere anche adesso. E forse è per questo motivo che Confindustria non ha ancora potuto nominare il nuovo consigliere in sostituzione di Bonaccorsi di Reburdone. Il sostituto dovrebbe essere Antonello Biriaco, vice presidente vicario della territoriale di Catania, ma ci sono diversi passaggi burocratici che ancora non sono stati conclusi. Voci di corridoio sostengono che per sancire questa sostituzione, si dovrebbe prima capire e stabilire chi, e in quali percentuali, pagherà le spese legali - pare ammontino a circa centomila euro - affrontate fino a questo momento dall'apparentamento.

Intanto però Pippo Gianninoto ha esordito con un “ma chi è Biriaco?” sostenendo anche che “Confindustria Catania è commissariata” e che, nella migliore delle ipotesi, si trova “in una fase di transizione. Infatti, a Siracusa c'è Bivona, che è il presidente, e Ragusa fa parte di un accorpamento maxi che prevede sette territoriali siciliane (Sicindustria, nda). Ma noi siamo tutti compatti”.

Eppure il problema più rilevante non è né Biriaco né le spese legali, ma questa convocazione che proprio non va giù. E se da un lato è stata una diffida - quella presentata da Confcommercio & C. a inizio luglio - a sollecitarla, dall'altro lato è la stessa convocazione a imporne un'altra, proprio dalla cordata opposta e indirizzata alla Regione e al Ministero appena cinque giorni fa. “Questa convocazione che per noi è inconcepibile - dichiara Mancini - e penalizzante per la Sicilia” alla luce di tutte le “irregolarità che sono state accertate e messe per iscritto anche dal Mise. Da più di un anno chiediamo l'intervento di un organismo terzo, non per forza la magistratura. Eppure quel collegio istituito l'anno scorso da Crocetta non si è mai insediato”.

Ingegnere, secondo lei si insedia questo consiglio? “Certo che si insedia!” rispondono in coro Mancini e Gianninoto. Ma davvero la Super Camera si insedia o ci saranno altre novità? Una ad esempio potrebbe arrivare dalla conferenza Stato-Regioni prevista per giovedì 27. L'ordine del giorno è stato pubblicato poco fa e prevede al punto n. 14 la presentazione dello schema di decreto del Ministro dello Sviluppo Economico in merito al piano di rideterminazione delle Camere di Commercio in Italia. E le Camere di Commercio proposte in Sicilia dal ministro sono cinque.

 


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