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MAFIA

Trema il gotha di Cosa Nostra
Si è pentito il killer Navarria


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carmelo aldo navarria, Catania, Cronaca

Lo "spazzino" dei Malpassotu ha deciso di collaborare con la giustizia.

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CATANIA - Questa volta non ha cambiato idea. Carmelo Aldo Navarria, conosciuto nella malavita come lo "spazzino" dei Malpassotu, ha deciso di  collaborare con la magistratura catanese. Già dopo il suo arresto per estorsioni nel 2015 il boss di Belpasso aveva manifestato l'intenzione di poter entrare nel programma, ma poi pare che la moglie sia riuscita a persuaderlo. Un cambio di passo documentato nell'ordinanza Araba Fenice 3 che a maggio ha radicalmente disarticolato la squadra criminale di Navarria con 15 arresti dei carabinieri. Le sue rivelazioni potrebbero inchiodare e incastrare i nomi di calibro della nuova cupola dei Santapaola Ercolano. Alcune delle sue dichiarazioni potrebbero entrare nel processo scaturito nella maxi inchiesta Orfeo che ha permesso di inchiodare il gruppo santapaoliano di Picanello. Ma la richiesta di acquisizione degli atti sarà vagliata dal Gup dopo il parere degli avvocati della difesa. L'udienza preliminare è stata rinviata a settembre. I verbali del neo collaboratore di giustizia restano fuori invece dallo stralcio abbreviato del processo Kronos. I Ros lo scorso anno riuscirono a fermare una faida sanguinaria e portare in gattabuia il gotha della famiglia Santapaola-Ercolano.

Aldo Carmelo Navarria avrebbe avuto collegamenti diretti con chi la magistratura indica come il nuovo capo di Cosa nostra catanese, Francesco Santapaola (detto "Coluccio", figlio di Turi e cugino di secondo grado di Nitto). Anzi appena uscito dal carcere dove aveva trascorso più di 20 anni avrebbe costituito nel 2015 - secondo le ricostruzioni dell'inchiesta Araba Fenice 3 - un gruppo criminale alle dipendenze del presunto nuovo reggente della "famiglia" di Cosa nostra catanese. Navarria è anche accusato di aver ucciso l'imprenditore paternese Renato Caponnetto. Un omicidio che per le modalità ha portato ai periodi più sanguinari della storia della mafia catanese. Aldo Carmelo Navarria prima di essere condannato all'ergastolo per diversi delitti aveva conquistato il nome "di spazzino" del pericoloso gruppo dei Malpassotu, retto dal boss Giuseppe Pulvirenti.

 


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