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botta e risposta

Pubbliservizi, ancora polemiche
Drago risponde a Ontario


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, Economia

Il sindaco di Aci Castello ha inviato una nota dopo l'intervista all'amministratore Silvio Ontario.

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CATANIA - Filippo Drago replica a Ontario. "Senza voler ulteriormente alimentare la polemica incomprensibile sollevata dal numero uno della Pubbliservizi Silvio Ontario, al fine di far chiarezza sulla fondatezza dell'interrogazione presentata, volevo semplicemente ricordare allo stesso che il sottoscritto è soltanto un amministratore pubblico e non il vertice della partecipata metropolitana in grado di conoscere tutti gli atti interni della società. Pertanto ciò che da un osservatorio esterno può essere appreso è quanto viene riportato alla luce attraverso documenti pubblici, dalla stampa e dalla pagina web aziendale dedicata all'amministrazione trasparente. Solo in concomitanza con casi del genere, o quando si ha particolare interesse a conoscere fatti e procedimenti, posso attivare quanto è nelle possibilità della funzione che rappresento.
In questo caso, l'atto di sindacato ispettivo che ho depositato alla Città metropolitana di Catania è venuto fuori si alla luce delle notizie diffuse dalla stampa, ma soprattutto a seguito di una ricerca operata all'interno del sito internet della società dove sin da subito il costrutto dell'intera vicenda relativa al conferimento dei due onerosi incarichi ad un professionista, per la redazione di un piano di rilancio, è apparsa di difficile comprensione in un momento in cui il momento economico - finanziario per l'azienda è alquanto complicato. Ad avviso del sottoscritto, infatti, l'aver costituito oltre 10 anni fa una cooperativa privata che operava in stretto rapporto con la ex Provincia regionale di Catania, non è sufficiente a poter giustificare una consulenza affidata senza tenere conto dei criteri che le norme pubbliche vigenti, di recente approvate, impongono oltre ad un'adeguata esperienza maturata nel complicato settore delle società pubbliche. Non bisogna tra l'altro dimenticare come la Corte dei conti oggi più che mai richiama tutti gli enti al controllo ed alla vigilanza sui temi della finanza pubblica.
Ed è anche curioso come Ontario pur di difendere la bontà del provvedimento per due volte consecutive adottato, non fa altro che attaccare a testa bassa sulla questione dei "superminimi", che ritengo comunque scandalosa.
Mi trova d'accordo quando sostiene che bisogna eliminare questi privilegi, ma allo stesso tempo contrario quando un'operazione del genere è fatta in assenza di un piano di risanamento serio e credibile, di un forte impianto legale e principalmente di una pianta organica confacente alle esigenze dell'azienda, capace di tenere conto delle professionalità interne. Sono proprio quei dipendenti che l'amministratore avrebbe dovuto per prassi interpellare prima di fornire all'esterno il discusso incarico di consulenza. La mia presa di posizione, dunque, rimane quella di primo cittadino e componente dell'assemblea metropolitana interessato alle sorti di una delle principali partecipate catanesi, nell'intento di proteggere l'interesse pubblico e lasciare agli organi competenti l'accertamento delle responsabilità che non conosco."


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