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I conti della partecipata

Sprechi e stipendi d'oro, Ontario:
"Pronti a congelare privilegi"


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Pubbliservizi: scandali, inchieste, un buco milionario e 400 dipendenti in bilico.

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CATANIA - “La situazione finanziaria di Pubbliservizi è complicata”. Non nasconde la realtà l’amministratore Silvio Ontario. Il buco (o meglio la voragine) della partecipata della Città Metropolitana che conta quasi 400 dipendenti potrebbe sfiorare i 7 milioni di euro. Il condizionale è d’obbligo “perché questa società - afferma Ontario - non ha ancora chiuso il bilancio 2015. Una cosa assurda”. Quando tre mesi fa si è insediato l’imprenditore catanese ha trovato “una situazione raccapricciante”. Ontario appena si è seduto sulla sua poltrona negli uffici di Pubbliservizi ha immediatamente stilato la priorità: approvazione del bilancio, taglio degli sprechi e stop ai privilegi. Quando si parla di privilegi Ontario si riferisce in particolare ai super stipendi e agli improvvisi innalzamenti di livello di alcuni dipendenti elargiti dall’ex Presidente Adolfo Messina, coinvolto nell’inchiesta che ha portato all’arresto anche di alcuni dipendenti della Pubbliservizi.

Partiamo dal bilancio. “Devo dire che i nostri consulenti hanno quasi ultimato la chiusura del bilancio 2015 - afferma Ontario - Io ho già preparato una bozza della convocazione dell’assemblea che manderò ufficialmente domani”. A quel punto superati i tempi tecnici previsti per la convocazione Ontario dovrà “rappresentare quanto è la perdita del 2015 e quali sono le azioni da fare immediatamente”. L’amministratore non nasconde la gravità della situazione. “C’è una perdita enorme. Avevano fatto dei giochini nel bilancio”, spiega l’amministratore. Il riferimento preciso è alle fatture senza la citazione del Codice Identificativo di Gara, che deve essere indicato obbligatoriamente negli strumenti di pagamento, e che non erano state inserite in bilancio. “Queste fatture senza Cig vanno messe in bilancio, perché comunque c’è stata fatta la fornitura. Se no c’è l’indebito arricchimento”, chiarisce senza mezzi termini Ontario. “Naturalmente la procedura è stata gestita male dalla Pubbliservizi, perché non è stato applicato il Cig come era previsto per legge, ma non puoi non metterlo in bilancio”.

Una volta superato l’ostacolo Bilancio 2015 si dovrà affrontare la situazione economico-finanziaria dello scorso anno, che a quanto pare si prospetta anche peggiore. “Sul 2015 abbiamo dei dati quasi certi che comunicheremo in assemblea. Per quanto riguarda il 2016 la situazione è molto complicata - confessa Ontario - perché mancano documenti, non si trovano procedure e fatture”.

Intanto l’amministratore in attesa di apporre il timbro sul bilancio ha lavorato per cercare di diminuire i debiti con alcuni fornitori che già avevano avviato azioni legali e decreti ingiuntivi. “In questi tre mesi ho risparmiato circa 800 mila euro con i fornitori”. Sono state fatte delle transazioni saldo e stralcio che abbiamo chiuso con il 40% - 50% del dovuto. Questo significa procedimenti legali che si sono fermati e quindi ulteriori costi abbattuti. “Su un debito di due milioni e mezzo abbiamo risparmiato circa 800 mila euro. Senza le transazioni sarebbe diventato a tre milioni e due e sarebbero arrivate istanze di fallimento”.

Ontario va subito al centro delle polemiche attuali: il sindaco di Aci Castello Filippo Drago ha chiesto chiarimenti sulla consulenza di Salvatore Gulisano che costa alla Pubbliservizi 24 mila euro lordi per un incarico di sei mesi (VEDI INCARICO). “Quelli che ho descritto sono dei risparmi che abbiamo potuto fare grazie al lavoro del mio consulente Gulisano, tanto criticato”. E mentre tutte le consulenze aperte da Messina sarebbero "state chiuse” (parola di Ontario), l’amministratore di Pubbliservizi ha scelto di nominare Gulisano. Ma era davvero un atto necessario? Ontario risponde: “Io quando sono arrivato non avevo un supporto, non avevo un direttore amministrativo perché non esiste, non avevo un direttore generale, perché non esiste, non ci sono molti capi servizio perché o sono stati arrestati o sono agli arresti domiciliari. Ho dovuto chiamare questa persona che conosco da molti anni. In più Gulisano ha anche creato la Vemacus come consulente della Provincia moltissimi anni fa che poi si è trasformata in Pubbliservizi”. Gulisano sta svolgendo un lavoro di screening gestionale e finanziario. “Ha rivalutato e analizzato tutti i singoli servizi. Noi sappiamo - afferma Ontario - dove perdiamo, dove perdiamo meno e dove perdiamo tantissimo, perché comunque perdiamo. In più ha attivato un controllo dei carburanti, perché prima si spendevano circa 12 mila euro di carburante a settimana ora ne stiamo spendendo 5 mila, solo con questo praticamente paghiamo il suo compenso. In totale sono 300 mila euro di risparmio ogni anno di carburante, mantenendo l’operatività”.

Ontario si chiede come mai il sindaco di Aci Castello Filippo Drago attacchi duramente su questa consulenza e non sia mai invece entrato nel merito dei mega stipendi e dei superminimi dispensati dall’amministrazione Messina. L’amministratore di Pubbliservizi si chiede: “Come mai il sindaco Drago non ha fatto lo stesso nei confronti di Messina quando ha dato dei super mega stipendi, che vanno dai 5 mila euro ai 12 mila euro al mese? Magari serve per distogliere l’attenzione di questi super mega stipendi che proprio Marcello Gulisano sta levando?”, si chiede ancora Ontario. Gulisano ha avuto infatti anche l’incarico di fare uno screening sugli stipendi e sui superminini. “Da quando c’è stato Messina sono aumentati i livelli in maniera incredibile, uno da secondo livello passava a quinto livello, uno da terzo livello passava a settimo livello, uno da puliziere passava a sesto livello. Senza un bando, senza un corso, senza una motivazione”. Ontario ironizza: “Sei simpatico, sei carino, sei bello, mi puoi servire, non mi puoi servire…”.

Già domani ci potrebbe essere la riunione operativa con i sindacati per presentare una procedura che porterà a “congelare” i privilegi che l’ex presidente Adolfo Messina avrebbe distribuito agli uomini del suo “cerchio magico” e che hanno portato molto malcontento tra i dipendenti, vista l’enorme disparità di trattamento. “Una volta condiviso con tutti i sindacati - afferma Ontario - già martedì mattina con i tempi delle procedure e delle protocolli congeleremo tutti questi privilegi e ci riserveremo di controllare se sono stati dati lecitamente. Se non sono stati dati lecitamente chiederemo il recupero delle cifre date illecitamente”.

Ontario ha fatto tabula rasa di quanto lasciato da Adolfo Messina. “Chiuse le consulenze aperte da Adolfo Messina e i contratti in subappalto che c’erano già in essere li ho stralciati e annullati”, afferma. Sugli appalti l’amministratore di Pubbliservizi è molto preciso: “Noi in realtà non possiamo esternalizzare i servizi. Perché dovremmo fare tutto in house, tranne se si devono fare delle cose per cui non siamo abilitati o non abbiamo le certificazioni o non abbiamo i mezzi. Ma anche qui abbiamo creato un risparmio, perché in questi piccoli bandi che abbiamo fatto, autorizzati dalla Città Metropolitana, abbiamo inserito nel bando che l’azienda doveva utilizzare del personale di Pubbliservizi e formarlo, così successivamente saremo autonomi”. “Lo spreco è stato anche nei subappalti, che sono illegali - evidenzia Ontario - se potevano essere svolti da Pubbliservizi”.

La situazione finanziaria pare disastrosa, ma Ontario è orgoglioso quando dice: “Siamo riusciti a pagare tutti gli stipendi. Abbiamo dato lo stipendio corrente e anche la quattordicesima”. E anche per il prossimo mese assicura l’amministratore ci sarà “lo stipendio, dopo di che il contratto non è ancora stato rinnovato”.

Il futuro resta un punto interrogativo. “E’ chiaro che se c’è una perdita molto grossa l’azienda va immediatamente ricapitalizzata. Se il socio ricapitalizza si può andare avanti. La perdita deve essere totalmente risanata e il capitale sociale reintegrato. Io ho detto a tutti che fin quando ci sarà lo 0,5% di speranza io combatterò insieme a tutti i lavoratori perché sono loro che mi hanno dato la forza. Abbiamo dimostrato che sappiamo lavorare. Per il G7 e il Giro d’Italia abbiamo avuto complimenti da tutti i sindaci dei comuni e dal sindaco della Città Metropolitana”.

Ontario poi parla da imprenditore privato. Ma sa che la sua “ricetta” da uomo di mercato è dura da realizzare in una Spa creata dalla politica. “Io licenzierei 60 persone all’interno di Pubbliservizi, lo stipendio più alto lo adeguerei a quello dei miei ingegneri che prendono 3000 - 3500 euro al mese come dirigenti e 1300-1400 come operai. In Pubbliservizi ci sono stipendi altissimi, fuori ogni logica. In più ottimizzerei i servizi. La Pubbliservizi può lavorare ed andare avanti alla grande, ma deve essere stravolta e i debiti eliminati”.

 


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