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Uil, sindacato sempre più "dem"
La nomina e i nuovi equilibri


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Enza Meli, orlandiana e consigliera a Bronte in pole per sostituire Parisi, nominato assessore. E intanto qualcuno storce il naso.

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CATANIA - Il cerchio si chiude. O almeno è destinato a farlo se, come sembra, la prossima segretaria provinciale della Uil sarà Enza Meli. L'esponente del consiglio comunale di Bronte - la più votata tra i democratici nel Comune patria del pistacchio doc - ed eletta componente dell'assemblea nazionale in quota Orlando, sembra sempre più vicina a prendere il posto del neo assessore ai Servizi sociali del Comune di Catania, nominato sabato tra gli applausi e le polemiche.

Meli, da sempre esponente del sindacato - è segretaria provinciale della Uil pensionati, segretaria storica del sindacato a Bronte e la donna alla quale si deve la nascita dell'Adoc (lo sportello Uil per i consumatori) - sembrerebbe pronta ad assumere la carica di segretario provinciale: una voce sempre più accreditata che, se confermata, la vedrebbe come prima donna in Sicilia a guidare l'Unione italiana del lavoro.

Una nomina che racconterebbe di un mondo sindacale - almeno a livello locale - sempre più vicino, per non dire inserito, alle dinamiche del Partito democratico e al sindaco Bianco che da qui ha pescato ancora una volta il delegato al Welfare. Un mondo convergente, fatta eccezione per la Cisl che ha infatti contestato la nomina di Parisi, che pare si stia stringendo tutto attorno al progetto politico del sindaco di Catania, ormai alle battute finali. E a quello degli esponenti democratici di provenienza cigiellina, in corsa per Palazzo dei Normanni. Come l'ex assessore ai Servizi sociali, Angelo Villari che ha infatti parlato di continuità con il proprio lavoro, riferendosi a Parisi.

La cui nomina, comunque, continua a fare discutere, e non solo i sindacati. Già il vicepresidente del consiglio, Sebastiano Arcidiacono,  sabato scorso, ha commentato seccamente la scelta del primo cittadino, giudicandola un "plateale tentativo del sindaco Bianco di addomesticare parte del sindacato da cui la Cisl ha giustamente preso le distanze, denunciando la sgradevole perdita di “ritegno e dignità” di talune organizzazioni pronti a svendere il nobile ruolo di controparte sindacale dell’Amministrazione pur di occupare una poltrona".

Ma sembra che le polemiche siano solo all'inizio e che la nomina di Parisi potrà avere strascichi nella sempre più sfilacciata maggioranza che sostiene il primo cittadino. Non è un segreto, infatti, che sui due assessorati vacanti - quello ai Lavori pubblici insieme a quello al Welfare - erano puntati gli occhi dei gruppi che maggiormente rappresentano la squadra del sindaco. La scelta di un sindacalista sembra aver fatto naufragare l'ipotesi di una nomina tra i consiglieri e, quindi, di nuovi ingressi in Consiglio comunale. Se infatti la possibilità che diventasse assessore Agatino Lanzafame, esponente di quella Catania futura che non è rappresentata in Giunta, pare definitivamente tramontata, quella di Sofia, inizialmente appoggiato dai sindacati oltre che dal Pd, potrebbe subire la stessa sorte.

Per evitare di spazientire ulteriormente gli alleati, Bianco sembrerebbe sempre più orientato a scegliere per i Lavori pubblici un tecnico - il nome che gira da un po' è quello dell'esponente della Protezione civile, Salvo Consoli - che un esponente politico. Anche se questo potrebbe causargli qualche conseguenza tra gli alleati. Una possibilità che potrebbe rallentare, ulteriormente, i lavori d'aula. Per l'approvazione del Regolamento sui Dehors - l'assessore estensore è Nuccio Lombardo, espressione di Articolo 4 -  variante Centro storico così come per il Bilancio consuntivo.

 


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