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Chiosco di ponente

Al Monastero dei Benedettini
va in scena "Glam City"


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A due anni dall’uscita del romanzo nato dall’apprezzata penna del concittadino Domenico Trischitta, la storia approda in teatro.

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Catania – Questa sera alle ore 21.00 all’interno del Chiosco di Ponente del Monastero dei Benedettini va in scena “Glam City”, lo spettacolo che vede protagonista il catanese Silvio Laviano con la regia di Nicola Alberto Orofino. E’ tutto pronto per il debutto di “Glam City”, lo spettacolo inserito nella rassegna teatrale Scene Contemporanee 2017 che ha ricevuto il patrocinio culturale di ArciGay e ArciGayCatania. Silvio Laviano, l’attore catanese diplomatosi alla Scuola del Teatro Stabile di Genova, noto al pubblico per le molteplici interpretazioni teatrali, cinematografiche e televisive, è Gerry Garozzo, artista diverso e trasgressivo che ha portato una ventata di novità e colore nella buia e carnale Catania degli anni Settanta dove morirà anni dopo, perché colpito da Aids.

A due anni dall’uscita del romanzo nato dall’apprezzata penna del concittadino Domenico Trischitta, la storia approda in teatro, in una location molto suggestiva, quale quella del Monastero dei benedettini. Il protagonista racconterà con un monologo una Catania viva, movimentata, mostrando il volto di San Berillo, in parte oggi non più esistente. Il parallelismo tra la fumante Catania e la ruggente Londra negli anni in cui impazzava la Glam Music, evocando tra i molti fantasmi anche Marc Bolan, padre del glam rock inglese e alter ego di Garozzo.

Silvio Laviano e Nicola Alberto Orofino, uno sul palco l’altro alla regia, entrambe classe 80, da amanti infedeli delle migliori (leggi peggiori) tendenze dei propri concittadini, guardano con ammirazione altre glam city, ma tornano, con un misto di speranza e frustrazione, per farsi spezzare per l’ennesima volta il cuore.

“Catania – racconta Silvio Laviano – è la città che mi ha dato i natali insegnandomi la vita e mostrandomi un volto “glam”. Il resto ho dovuto farlo lontano da qui, fermo nella convinzione che presto sarei tornato”

E così si rituffa nel mondo catanese come una “sorgente tripolare” – come ama definirsi: “Glam city, Troiane e Novelle di Pirandello – afferma - sono la mia vita di questi ultimi mesi; sempre in giro, sempre di corsa ma con l’inesauribile voglia di dare agli altri attraverso ogni performance”.

Chi è Gerry Garozzo?

“Gerry è una ragazzo diverso della Catania anni ‘70 – spiega Silvio - che sogna di voler affermarsi come cantante. A 21 ani, in occasione del compleanno si trova a Londra dove incrocerà l'astro nascente del glam rock, Marc Bolan e da lì avrà inizio il suo percorso musicale. Nella sua glam city, Catania, assieme ad atri variopinti amici sempre pronti ad intonare brani oltreché dei T. Rex (il gruppo di Bolan) anche di David Bowie, Gary Glitter, Sweet e Slade, si impegnerà per realizzare una rivoluzione di costume, segnata da una accesa trasgressione”.

Peccato che i tempi non sono maturi e lo sforzo che questi giovani capitanati dall’eroico Garozzo chiedono alla città risultano essere eccessivi: sullo sfondo i temi della sessualità e della musica controcorrente vengono mal digeriti, “ecco perché – conclude – il progetto discografico di Gerry fallirà e con lui la disperata voglia di affermazione personale”.

 


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