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L'EPISODIO DI VIOLENZA

Raid punitivo, video choc
Blitz al Villaggio, tre arresti


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, Cronaca

Ecco le immagini drammatiche IL VIDEO.

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CATANIA – Si tratta di una vera e propria spedizione punitiva. Un Raid al quartiere Villaggio Sant’Agata, avvenuto nel mese di marzo. Botte da orbi e scene da brivido, tutte riprese dalle telecamere di sorveglianza. In tre ora finiscono in manette. Si tratta di Giuseppe Munzone, classe 1975; Antonio Privitera, 1982; e Carmelo Ragonese, 1981. Tutti e tre pregiudicati. L'azione della Polizia di Stato è su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania. I tre sono attualmente ai domiciliari su ordinanza del gip,  perché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di rissa aggravata e lesioni personali.

I fatti. Alle ore 18 circa del 22 marzo scorso, a seguito di una segnalazione al 113, gli uomini della Squadra Mobile e delle Scientifica si recavano presso un parcheggio ubicato nel quartiere popolare in zona Catania Sud. Secondo le prime testimonianze, apprendevano della selvaggia aggressione ai danni del titolare di un esercizio commerciale. L’uomo è stato preso di mira da due soggetti, giunti a bordo di una Smart fortwo di colore bianco, i quali, dopo essere risaliti in macchina lo avevano investito provocandogli diverse ferite per le quali è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere al Vittorio Emanuele.

Dopo la prima aggressione, nel parcheggio arrivava un gruppo di 8 individui, a bordo di due scooter e di una Lancia Y, che, armati di bastone e spranghe, dopo avere malmenato i presenti danneggiavano alcune autovetture ed i locali adibiti ad ufficio. Gli investigatori della Squadra Mobile - Sezione “Reati contro al Persona” avviavano immediatamente le indagini volte a identificare gli autori del raid e dare una chiave di lettura dell’accaduto, acquisendo le dichiarazioni dei presenti e le immagini del sistema di video-sorveglianza del parcheggio e di quelle cittadine.

Nel corso del sopralluogo, effettuato dagli investigatori in collaborazione con personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, venivano rilevate tracce di sangue e sequestrati una spranga in ferro ed un bastone. Le indagini consentivano inoltre di accertare che la Smart di colore bianco con cui era stato travolto uno dei titolari del parcheggio era stata noleggiata da Antonino Privitera.

Attualmente i tre arrestati sono sottoposti ai domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Intanto proseguono le indagini per individuare gli altri soggetti coinvolti nel raid.

 


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