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le indagini

Azzerate due piazze di spaccio
Arrestati i 'signori' della droga


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Catania, catania squadra mobile, Squadra Mobile, Cronaca

Due operazioni della Squadra Mobile a Librino e San Leone.

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CATANIA - Azzerate dalla Squadra Mobile due piazze di spaccio. Una a Librino e una a San Leone, due delle roccaforti della droga a Catania. Sono sei gli arresti (GUARDA LE FOTO) eseguiti dalla polizia nell'ambito di una mirata attività volta ad arginare il fenomeno criminale del traffico di stupefacenti a Catania. Nel mirino degli investigatori spacciatori indipendenti e anche pusher noti alle forze dell'ordine. Come i Piterà, soggetti storicamente legati ai Cursoti Milanesi che gestiscono lo spaccio a San Berillo Nuovo.

LA PIAZZA DI SPACCIO DI VIALE GRIMALDI 10.  Si chiamano Paolo Di Bella e Guglielmo Malerba i due spacciatori arrestati dopo il blitz della Mobile al civico 10 di Viale Grimaldi. Il "fortino" è stato accerchiato per evitare ogni possibilità di fuga ai due (con precedenti) pusher. I poliziotti sono saliti al secondo piano del palazzo: i giovani che hanno notato l'arrivo degli uomini in divisa si sono nascosti in uno degli appartamenti. Sono servite diverse intimazioni da parte degli investigatori per potersi fare aprire la porta. Alla fine è stato scoperto che l'abitazione era di proprietà di Malerba. I poliziotti hanno fatto una perquisizione e in un cassetto della camera da letto sono stati trovati 15 grammi di marijuana e in un armadio altri 16 grammi. Nella tasca Malerba aveva la chiave di un ascensore che ufficialmente era guasto ma dove invece sul tetto erano occultate ben 100 involucri (per 200 grammi) di marijuana all'interno di due buste bianche di plastica. Malerba avrebbe ammesso di essere stato lui a nascondere la droga. La Squadra Mobile di Catania  sta svolgendo ulteriori accertamenti per valutare se la "piazza di spaccio" sia collegata alle cosche mafiose che operano nella zona: clan Santapaola o Cappello-Bonaccorsi.

PIAZZA DI VIA ADAMELLO A SAN LEONE. L'indagine che ha portato a disarticolare la zona di smercio di cocaina a San Leone invece porta direttamente agli ambienti contigui ai Cursoti Milanesi. Matteo Piterà, 61 anni, è il fratello di Rosario, meglio conosciuto come Saru U Furasteri, coinvolto in diverse operazioni contro il gruppo mafioso fondato dal boss (ormai scomparso Jimmy Miano).  A finire in manette altri tre: Giuseppe Pitarà, 34 anni (nipote de "U Furasteri"), Edoardo Perciabosco, 27 anni, Marco Andrea Santagati, 21 anni. L'arresto scatta dopo l'incursione in via dell'Adamello che provoca un vero e proprio  "fuggi fuggi". Alcuni giovani trovano riparo proprio a casa di Matteo Pitarà. Eseguita la perquisizione domiciliare, sul tavolo della cucina sono state trovate e sequestrate tre buste di cellophane contenenti cocaina per un peso totale di 60 grammi e 400 euro in contanti.

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