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AMMINISTRATIVE 2017

Elezioni, vincitori e vinti
Ecco chi sale e chi scende tra i big


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I nuovi equilibri dopo il voto dell'11 giugno.

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CATANIA – Chi parlava di prove generali per le regionali non sbagliava. Le amministrative di domenica scorsa, al netto dei risultati conseguiti da ciascun candidato, hanno sicuramente consacrato nuovi vincitori e vinti del panorama politico siciliano. Gli stessi “big” che, all’interno della stessa esperienza politica o meno, negli ultimi anni hanno deciso i giochi. Vincitori e vinti, insomma, che non hanno partecipato direttamente alla competizione elettorale, ma che si intestano il risultato.

Lo fa Anthony Barbagallo che ha contribuito, e non poco, all’elezione al primo turno di Nino Naso a Paternò, e che, a Misterbianco, ha visto eleggere due consiglieri comunali nella lista Guardiamo avanti in appoggio a Marco Corsaro. Non solo: l’assessore regionale al turismo ha contribuito e non poco all’elezione di Marco Rubino a Sant’Agata Li Battiati, sostenendo l’assessore designato Salvo Mavilla, ha appoggiato il sindaco di Santa Maria Di Licodia, Mastroianni e quello di Castiglione Camarda, oltre che quello di Linguaglossa, Salvatore Puglisi.

Senz’altro tra i vincitori si inserisce Nicola D’Agostino. Il deputato regionale di Sicilia futura è riuscito a ottenere un risultato di tutto rispetto. Contribuendo con due liste all’elezione di Nino Naso e a quella di Nino di Guardo a Misterbianco con la lista Sicilia Futura, seconda tra le più votate con ben 2000 preferenze. Inoltre, il candidato che ha ricevuto più voti è Matteo Marchese, coordinatore provinciale del movimento che fa riferimento l deputato regionale. Anche ad Aci Bonaccorsi il candidato che ha vinto, Vito Di Mauro, era sostenuto da Nicola D’Agostino. Che si dichiara soddisfatto “Nei cinque comuni dove si è votato con il sistema proporzionale le liste di Sicilia Futura e le civiche collegate si sono attestate con dati medi superiori al 10%. Un risultato complessivo eccellente” – ha detto. Non solo a Palagonia Astuti, che fa riferimento a Sf, andrà al ballottaggio, ma quasi ovunque le liste riferimento di D’Agostino hanno raggiunto e superato il 10%: a Scordi, Ad Aci Catena, a Nicolosi, dove Sf ha appoggiato il sindaco Pulvirenti, a Calatabiano con Intelisano, ad Aci Bonaccorsi, e ancora a Fiumefreddo e Linguaglossa.

Anche il duo Luca Sammartino - Valeria Sudano, deputati regionale del Pd in area Articolo 4, resta tra i vincitori. Nonostante la sconfitta del candidato sindaco di Paternò Anthony Distefano. La lista Paternò 2.0 ha ottenuto un buon risultato, considerata l’elezione al primo turno di Naso, superando i 2000 voti. A Misterbianco due delle sue liste sono tra le tre più votate e a Sant’Agata Li Battiati il sostegno di Sammartino è stato evidente, per la vittoria di Rubino. Il deputato regionale ha poi eletto 4 consiglieri a Mirabella Imbaccari, stessa cosa a Santa Maria di Licodia e due consiglieri a Nucifora. Importante poi il sostegno a Pulvirenti, eletto sindaco di Nicolosi.

Non male le performance del Partito democratico. Fatta eccezione per Paternò, dove l’uscente Mauro Mangano si è fermato sotto il 7 %, e Aci Catena dove la coalizione di centrosinistra che appoggiava Petralia è uscita sconfitta, ha confermato la propria forza nell’area del calatino. Oltre Misterbianco, il Pd vince a San Michele di Ganzaria, a Licodia Eubea, a Castiglione di Sicilia, a Militello Val di Catania a Mirabella Imbaccari, a Palagonia, dove Marletta andrà al ballottaggio. Ottimi risultati di cui si congratulano i deputati regionale, Concetta Raia, e nazionale, Giuseppe Berretta, e che in parte addolciscono i ciaffoni ricevuti in particolare a Paternò.

Sonora sconfitta per il Movimento 5 Stelle che, nonostante abbia eletto 3 consiglieri a Paternò e 2 a Misterbianco – piazze sicuramente non semplici – e sia riuscito a conquistare il secondo turno a Scordia, resta il grande assente di questa tornata elettorale. Un trend assolutamente in linea con i risultati nazionali ma che sembra confermare come, a livello locale, i pentastellati, che alle ultime politiche hanno eletto numerosi “portavoce” – tra questi, Mario Giarrusso e Giulia Grillo, non abbiano poi tanto appeal. Grande batosta, poi, per Raffaele Nicotra, detto Pippo, sconfitto in casa propria, Aci Catena. Petralia, infatti, dietro il quale c’è il deputato di Articolo 4 ed ex sindaco del paese etneo, ha perso per la seconda volta la poltrona di sindaco.

Infine il centrodestra. Se il risultato proprio di Aci Catena evidenzia come la coalizione compatta riesca a ottenere importanti risultati – come evidenziato dai deputati Catanoso e Pogliese – è anche vero che in poche altre realtà questo ha corso compatto. Non solo. Dove Forza Italia ha sfoggiato il simbolo la sconfitta è stata palese. A Misterbianco dove la lista in appoggio alla Buzzanca non è riuscita a superare la soglia di sbarramento e a Paternò dove, spinta da Marco Falcone e nonostante i voti raccolti, non è riuscita a fare eleggere il proprio candidato (per quanto abbia preso il 9%) "Forza Italia è viva e ben radicata nel territorio - ha dichiarato l'eurodeputato Salvo Pogliese - ha presentato il proprio simbolo in tutte le città in cui si votava con il proporzionale, a differenza di altri che hanno nascosto il proprio logo di partito mimetizzandosi in fantomatiche liste civiche".Vero, ma i risultati sembra proprio non abbiano premiato questa scelta. Resta il fatto che, ad Aci Catena, Forza Italia, raggiunge un clamoroso 13 %, con la lista Alleanza Tricolore.

Infine, ma non perché meno importante, tra gli sconfitti si annovera il presidente della Regione Rosario Crocetta. La sua “pupilla”, Marisa Mazzaglia non è riuscita infatti a conquistare la poltrona di sindaco di Nicolosi.

 


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