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Salari in ritardo e accordi mancati
La protesta dei lavoratori


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, Cronaca

Nonostante l'incontro con l'assessore Andò e alcune rassicurazioni, la vertenza resta aperta.

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CATANIA - Non hanno ritenuto sufficienti le rassicurazioni da parte dell'amministrazione e della presidenza. Per questo, stamani, alcuni lavoratori della Catania Multiservizi iscritti alle sigle sindacali Asal e Cisal, hanno organizzato un sit in di protesta in piazza Università. "A noi l'assessore ha preso l'impegno per la puntualità del pagamento degli stipendi, ma con riserva - spiega Nino rappresentante della Cisal - nel senso che, nel caso in cui il Comune non avesse avuto i soldi, l'amministrazione avrebbe dato comunicazione tempestiva ai lavoratori della mancata erogazione dello stipendio". Insomma, secondo Gulisano, dopo l'incontro di mercoledì, la situazione per i dipendenti non sarebbe cambiata affatto. "Quanto detto dall'assessore non ci convince affatto" - prosegue il sindacalista.

La vertenza resta dunque aperta. "Non abbiamo avuto certezze da quell'incontro, per cui la partita per noi non è chiusa, anche perché sono i lavoratori a chiederlo". Nessun braccio di ferro per mostrare alla presidenza della Muoltiservizi, retta da Giovanni Giacalone, i muscoli. "A noi non importa andare contro la presidenza o contro l'amministrazione - prosegue ancora Gulisano - ma solo che i lavoratori abbiano le certezze, proprio quelle che mancano. Se l'amministrazione comunale ci darà garanzie sul pagamento degli stipendi, e sul pagamento delle tredicesime e quattordicesime, come da accordo sindacale firmato quasi un anno fa, ancora non erogate".

Sulla delicata questione interviene anche Santo Giuffrida, segretario generale Asal. "I lavoratori, nel 2014, hanno contribuito con i propri stipendi per circa due milioni di euro - afferma. Una parte avrebbe dovuto essere restituita e questo non è avvenuto. La nuova dirigenza ha ritenuto smentire tutti gli accordi precedenti". Giuffrida evidenzia anche l'importanza dei lavoratori della Multiservizi, una delle aziende più grandi della città che impiega circa 500 persone, che svolgono mansioni che definisce "fondamentali". "Il mancato pagamento degli stipendi è una situazione nuova - conclude - e rappresenta uno sfregio maggiore".

"Sono legittime le rivendicazioni dei lavoratori di Catania Multiservizi, dipendenti che con sacrifici non indifferenti hanno permesso alla partecipata del Comune di andare avanti. È intollerabile che adesso le loro richieste rimangano inascoltate e siamo vicini loro sostenendoli nella giornata di sciopero che terranno domani". Ad affermarlo sono il capogruppo di Articolo 4 al consiglio comunale di Catania Giuseppe Musumeci e la consigliera Erika Marco manifestando la loro vicinanza a dipendenti di Catania Multiservizi


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