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NERA E DINTORNI

Truffa e furto aggravato
Quattro arresti delle volanti


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Catania, furto, truffa, volanti, Cronaca

Il resoconto degli arresti effettuati ieri dagli agenti.

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CATANIA - Quattro arresti delle volanti. Nel pomeriggio di ieri, il personale appartenente all’U.P.G.S.P. ha tratto in arresto Giovanni Levacovic, classe 1961, in quanto destinatario di mandato di cattura europeo per i reati di truffa aggravata ed associazione per delinquere. In particolare, nel febbraio 2016, presso un hotel ubicato nella città spagnola di Barcellona, il predetto, spacciandosi per un gemmologo, aveva incontrato un uomo e una donna al fine di acquistare alcuni gioielli ad essi appartenenti. Tra questi vi era un diamante, del valore di 950.000 euro, che veniva valutato dal malvivente per la cifra di 1.185.000 euro; gli altri monili, invece, venivano valutati dallo stesso soggetto per la cifra di 240.000 euro. Il giorno successivo, al momento della vendita, avvenuta in un hotel della provincia di Barcellona, il malfattore acquistava i monili pagando le vittime con la somma di 1.375.000 euro in banconote false. L'uomo veniva arrestato presso un albergo sito nel centro storico di Catania e condotto presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza a disposizione della Corte d’Appello, sezione provvedimenti speciali.

Nella serata di ieri, personale appartenente all’U.P.G.S.P. ha tratto in arresto per il reato di furto aggravato Maria Catania, classe 1962. In particolare, a seguito di segnalazione su linea 113 gli operatori venivano inviati presso il negozio denominato “COIN”, ubicato lungo la centrale via Etnea, poiché personale addetto alla vigilanza segnalava di aver bloccato una taccheggiatrice. Gli operatori, giunti sul posto, prendevano contatti con i richiedenti, i quali riferivano che poco prima avevano notato una donna che si aggirava con fare sospetto tra gli scaffali del reparto cosmetici; quest’ultima afferrava alcuni prodotti, di cui rompeva il dispositivo anti- taccheggio, e li occultava all’interno della borsa, per poi uscire dal negozio. A quel punto i richiedenti bloccavano la signora, che, vistasi scoperta, consegnava spontaneamente la merce appena rubata, per un valore complessivo di 370 euro. Pertanto, la taccheggiatrice veniva arrestata dagli agenti e condotta presso gli Uffici della Questura per gli accertamenti di rito. A seguito di ciò, veniva informato il P.M. di turno, il quale convalidava l’arresto disponendo al contempo la liberazione della donna.

Nella nottata odierna, personale dell’U.P.G.S.P. ha tratto in arresto per il reato di furto aggravato in concorso Concetto Barbagallo, classe 1976, e Alessandro Nicosia, classe 1979, pregiudicato. In particolare, durante l’ordinario servizio di controllo del territorio, l’attenzione degli operatori veniva richiamata dall’allarme acustico proveniente dall’Istituto Polivalente, sito in via E. Infantino. Gli operatori procedevano, quindi, ad effettuare un controllo esterno, che dava esito positivo in quanto dall’interno dell’edificio provenivano rumori sospetti. Dopo aver cinturato la zona per evitare possibili fughe, notavano che dalla porta anti incendio della struttura stavano uscendo due uomini, di cui uno con due buste in mano, i quali alla loro vista si davano a precipitosa fuga in direzioni diverse. Prontamente gli operatori si ponevano al loro inseguimento senza mai perderli di vista. Uno di essi veniva bloccato nelle campagne circostanti, ove aveva cercato di nascondersi dopo aver abbandonato le borse; invece, l’altro veniva fermato mentre usciva da un portone in ferro della struttura. Entrambi i malviventi venivano sottoposti a perquisizione personale, che dava esito positivo, in quanto addosso ad essi venivano rinvenuti tre giraviti e la somma di euro 100, prelevata indebitamente dalla struttura. La perquisizione veniva estesa alla loro vettura, ove venivano ritrovati arnesi atti allo scasso, ben occultati sotto il sedile del guidatore. Al contempo, gli operatori recuperavano le due borse abbandonate dai ladri nella fuga, all’interno delle quali vi erano due computer portatili, un televisore, una macchina fotografica, vari prodotti alimentari ed arnesi atti allo scasso. Per completezza gli operatori effettuavano un controllo all’esterno ed all’interno dell’edificio, constatando che i due arrestati si erano introdotti all’interno dell’Istituto forzando una porta finestra del piano terra e avevano messo a soqquadro le aule, forzando porte, armadi e cassetti. Gli arnesi atti allo scasso venivano sequestrati, mentre la refurtiva veniva riconsegnata al responsabile del Centro Polivalente. A seguito di ciò veniva informato il P.M. di turno, che disponeva di associare Nicosia presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza e di sottoporre il Barbagallo agli arresti domiciliari in attesa di convalida del G.I.P.

 

 

 


 


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