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il processo

Sequestro e violenza sessuale
Show dell'imputato in udienza


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Prossimo testimone lo psichiatra consulente del gip.

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CATANIA. Una gelosia morbosa avrebbe caratterizzato il rapporto tra Dario Meffi e l'ex fidanzata, la 24enne sequestrata e violentata dall'uomo a Mascali, nel maggio dello scorso anno. A riferire in aula alcune scenate a cui avrebbe assistito, il titolare di un ristorante di Fondachello, frazione balneare di Mascali, dove la giovane era stata assunta nell'estate del 2015 come lavapiatti. Il ristoratore, teste dell'accusa, ha raccontato, su sollecitazione del pubblico ministero, di essere persino stato chiamato una sera in disparte da Meffi, che gli avrebbe chiesto se aveva molestato la sua ragazza. Un'altra sera, invece, era scoppiato un litigio tra i due fidanzati all'interno del locale, sempre a causa della gelosia dell'uomo. La 24enne alla fine sarebbe stata licenziata poiché il fidanzato creava troppi problemi al ristorante.

Quando la ragazza aveva deciso di lasciarlo, l'uomo non si sarebbe arreso. Un secondo testimone, amico del padre della ragazza, ha riferito in aula che la vittima gli avrebbe raccontato per telefono che Dario Meffi continuava a molestarla e minacciarla per spingerla a tornare insieme a lui.

Ma a caratterizzare l'udienza sono state senza dubbio le dichiarazioni spontanee rilasciate dell'imputato. L'uomo, che si era preparato un lungo discorso scritto, ha tentato di leggerlo in aula, nonostante i numerosi richiami della presidente della seconda sezione penale del tribunale di Catania, Carmen La Rosa. Frasi sconnesse e momenti concitati a cui il tribunale ha posto fine sospendendo l'udienza per alcuni minuti e disponendo il proseguo a porte chiuse. Ma al rientro il legale dell'imputato, Giuseppe Musumeci, ha riferito che il proprio assistito aveva rinunciato alle spontanee dichiarazioni, chiedendo ed ottenendo l'acquisizione dello scritto nel fascicolo del dibattimento. Nella prossima udienza saranno sentiti gli ultimi testimoni dell'accusa, tra cui lo psichiatra Eugenio Aguglia che, su disposizione del gip, ha redatto una perizia psichiatrica. Quest'ultima, a questo punto, potrebbe giocare un ruolo fondamentale.

 


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