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Truffa e furti di identità
Polizia sgomina banda


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caltagirone, polizia, truffatori, Cronaca

In manette sono finiti tre uomini.

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CALTAGIRONE - Ieri, personale del Commissariato di P.S. di Caltagirone unitamente a personale del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina (EN) e del Commissariato di P.S. Sezionale “San Paolo” della Questura di Torino, ha proceduto all’esecuzione dell’Ordinanza di Applicazione di Misure Cautelari personali degli arresti domiciliari, emessa in data 26.04.2017 dal Tribunale di Caltagirone - Ufficio del G.I.P., Dottor Salvatore Ettore CAVALLARO, nei confronti di:

Vincenzo Concetto Antonio Di Seri, nato a Piazza Armerina (EN) (cl.1955); Gionata Heriberto Selvaggio, nato a Piazza Armerina (EN) (cl. 1967); Massimiliano Laghezza, nato a Torino (cl. 1973), tutti ritenuti responsabili di far parte di un’associazione a delinquere dedita alla commissione di una serie indeterminata di reati, quali truffe, falsi e sostituzione di persona concorrendo, in particolare il Selvaggio, quale promotore ed organizzatore della stessa.

L’attività investigativa ha i suoi incipit, da una querela/denuncia sporta presso il Commissariato di Caltagirone da un agente di Polizia Penitenziaria. Lo stesso denunciava di essere venuto a conoscenza che persona e/o persone a lui sconosciute si erano impossessate della sua identità chiedendo l’apertura di un conto corrente postale presso l’agenzia PPTT di Caltagirone al fine di richiedere un prestito di € 15.000,00, dichiarando l’indirizzo di residenza Piazza Armerina (EN) contrada Scarante s.n.

Il predetto agente ne era venuto a conoscenza tramite corrispondenza delle PP.TT. di Roma, ove gli veniva comunicato il codice pin. A seguito di tale comunicazione lo stesso si recava presso l’agenzia PP.TT. di Caltagirone - Piazza della Rinascita, ove apprendeva che nella copia della carta di identità l’effige raffigurata sul suo documento era diversa da quella presentata da ignoto per la richiesta del prestito. A quel punto l’uomo aveva la certezza di essere stato truffato con sostituzione della sua persona da ignoti.

Nel corso delle successive indagini condotte dagli Agenti del Commissariato e nell’ambito dell’attività investigativa effettuata, si aveva modo di appurare, che i tre soggetti, avvalendosi di documenti di identità palesemente contraffatti, telefoni cellulari e relative schede telefoniche, acquistati fornendo dati di falsa identità personale, con lo stesso modus operandi, avevano posto in essere un’associazione dedita alla commissione di truffe, falsi e sostituzione di persona, ai danni di vari Uffici Postali, Istituti di Credito bancario ed agenzie di finanziamento fidi, allocati in questo territorio.

Quanto in narrativa, stante gli indizi di colpevolezza delineati, gli elementi probatori indicati, e poiché è plausibile ritenere che è attuale il pericolo che gli indagati commettano altri delitti della stessa specie di quelli per cui si procede, stante la gravità dei fatti addebitati e la peculiare spiccata capacità a delinquere dei soggetti in argomento, consentiva alla locale Procura della Repubblica di richiedere ed ottenere dal Tribunale, segnatamente dal Giudice per le indagini preliminari, l’emissione dell’Ordinanza di Applicazione di Misure Cautelari personali nei confronti dei prefati soggetti, eseguita in data di ieri.

 


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