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la ferita aperta

Corso Martiri, cantieri entro l'anno
Palmeri: "A breve bandi e gara"


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Aldo Palmeri, Catqania, Corso Martiri della Libertà, Cronaca

L'amministratore delle società proprietarie dell'83% dell'area spiega quali saranno i prossimi passi.

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CATANIA – Importanti novità per corso Martiri della Libertà. Le ha annunciate Aldo Palmeri, amministratore di Istica e Cecos, società storiche che insieme sono proprietarie dell'83% dell'area al centro di Catania sventrata negli anni Sessanta. “Le novità sono positive – afferma. Abbiamo chiuso la fase della conferenza dei servizi, relativamente alle opere di urbanizzazione, per cui è in corso la procedura che porterà all'emissione dei bandi, alla celebrazione della gara e all'assegnazione dei lavori”.

Tempi burocratici permettendo, dunque, il recupero di una delle aree più appetibili d’Europa dal punto di vista edilizio – la zona è in pieno centro cittadino e collegata con la metropolitana, oltre ad essere a due passi dalla Stazione centrale e dal porto – sembra meno un sogno, un annuncio, una promessa, e più una possibilità concreta. “Una svolta vera – prosegue Palmeri. Noi, come privati – prosegue – abbiamo rispettato i tempi, e questo è stato possibile grazie a un’eccellente collaborazione che abbiamo avuto con tutta l’amministrazione comunale, sindaco Bianco, assessore Di Salvo, il direttore generale, presidente della conferenza dei servizi, il direttore dell’Urbanistica, e abbiamo operato celermente, riuscendo a raggiungere importanti risultati”.

L’operazione di rigenerazione urbana di corso Martiri della Libertà, su progetto dell’architetto Mario Cucinella – che lo ha illustrato in Consiglio comunale - vale circa 200 milioni. “Per espletare i bandi – continua Palmeri – dato il contesto arcaico italiano che frena qualsiasi sviluppo, cercheremo di essere bravi a superare gli intoppi della burocrazia. Spero che l’apertura dei cantieri possa avvenire entro l’anno. Siamo partiti con il primo blocco delle opere di urbanizzazione – spiega Palmeri: subito partirà il secondo blocco. Sarà un lavoro in successione, per un totale di circa 16 milioni e mezzo di opere di urbanizzazione, che metteranno in moto il meccanismo che poi porterà la parte privata ad avviare il progetto”.

Azionista di riferimento di Istica e Cecos è Capital Dev, una holding posseduta al 100% da Unicredit, l’istituzione finanziaria. “Ci aiuterà – afferma – affinché il progetto sia definito nella sua interessa, in modo da poi metterlo in mano a soggetti che lo fanno per mestiere”. L’interesse di Unicredit sarebbe quello di valorizzare al massimo il progetto, anche perché il gruppo bancario ha necessità di recuperare l’esposizione nei confronti dei vecchi azionisti. “L’unica via per recuperare i crediti – conclude Palmeri – è valorizzare i progetti”.

 


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