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IL SEGRETARIO LEGHISTA

A Catania con Drago e Carrà
Salvini chiede giro di vite su Ong


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Catania, salvini, Cronaca

Il leader di "Noi con Salvini" boccia il modello Ferrandelli per le regionali.

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CATANIA – Sicilia mon amour. Ormai lo si vede più da questa parti che sulle sponde del Po, Matteo Salvini. Il leader è del Carroccio è stamani nell’Isola per ribadire il proprio no agli sbarchi. Immancabili le reazioni alla sua visita, tant’è che il comizio previsto oggi pomeriggio in piazza ad Aci Castello è stato dirottato nel chiuso di un albergo per evitare disordini con i centri sociali. “I violenti sono ovunque – ha detto Salvini ai giornalisti – Mi spiace soltanto che qualcuno gli permetta di far casino per strada. L’accoglienza che ho sempre trovato in Sicilia è stata commuovente. Ci torno volentieri e non credo che questa terra sia rappresentata dai Crocetta, dai Cuffaro e dagli Alfano”. È in splendida forma il segretario della Lega, sempre più convinto di giocarsela anche al Sud. Ad accompagnarlo, sin dall'arrivo in aeroporto, due sindaci etnei appena transitati in Ncs: Anastasio Carrà, primo cittadino di Motta Sant’Anastasia, e Filippo Drago di Aci Castello. “La prossima volta saranno ventidue”, dice con un battuta.

Uno scorcio dalla segreteria catanese di Ncs.



Tutte le attenzioni, intanto, sono per le Regionali di autunno. Nessun commento sulle polemiche intorno alla possibile candidatura di Nello Musumeci. “Non possiamo accettare gli scarti degli altri”, ha detto riferendosi al cosiddetto modello Ferrandelli per individuare il prossimo candidato presidente del centrodestra. “Con il Pd non avrò mai nulla a che fare”, ha aggiunto. Sale sulle barricate Salvini: "Partito democratico e Movimento 5 stelle sono due facce della stessa medaglia: leggevo che a Milano semineranno marijuana, cannabis. Non mi stupisco che qualche vescovo strizzi l'occhio ai 5stelle perché campano entrambi allo stesso palco e sull'immigrazione clandestina fanno lo stesso ragionamento".

Migrazioni? Salvini rincara la dose: "Le OnG impegnate nel salvataggio di migranti nel Mediterraneo? Arrestateli. Non bastano le denunce e le segnalazioni. Vorrei che la guardia di finanza li visitasse, sede per sede, tutte queste associazioni di volontariato. Vorrei anche che la marina militare e la guardia costiera rispondessero agli italiani della coscienza sporca che hanno e che qualcuno pagasse per quella che è una sostituzione etnica senza precedenti". In vista del 2 giugno, giorno della festa della Repubblica, Salvini lancia l’iniziativa nazionale contro le migrazioni: “Chiederemo a tutti gli italiani di fermarsi 10 minuti, sul posto di lavoro o dovunque siano, contro la retorica della festa e per protestare silenziosamente, ma decisamente, contro quest'inaccettabile invasione, questo esodo sempre precedenti, di migranti in Italia”.


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