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Assalti notturni in villa
Cinque arresti della Polizia


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arresti polizia, Cronaca

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ACIREALE. È scattato l'arresto all'alba di stamani per i presunti componenti del commando che nei mesi scorsi ha compiuto numerosi furti in villa nel comprensorio acese. Gli indagati, denunciati due settimane fa per furto e ricettazione, sono stati raggiunti oggi da ordinanza di custodia cautelare, quattro in carcere ed una ai domiciliari, emessa dal gip, su richiesta del sostituto procuratore di Catania Fabio Regolo, ed eseguita dagli agenti del Commissariato di Polizia di Acireale, che hanno condotto la brillante attività investigativa. A finire in manette, con l'accusa di furto pluriaggravato e ricettazione, i pregiudicati catanesi, tutti residenti tra Cibali e Nesima, Giuseppe Di Stefano, di 35 anni, Antonino Pino, di 26 anni, Salvatore Faro, di 25 anni, e Davide Leanza, di 40 anni, e Umberto Minnella, di 21 anni, quest'ultimo finito ai domiciliari.

L'indagine, avviata il 28 marzo scorso, dopo l'ultimo colpo compiuto ai danni di una villa di Guardia Mangano, ha consentito agli investigatori di raccogliere gravi elementi indiziari a carico degli indagati. In quell'occasione il commando era riuscito a rubare refurtiva per un valore complessivo di decine di migliaia di euro, tra orologi, gioielli e giubbotti griffati. L'attività serrata, avviata dalla Sezione Investigativa del Commissariato di Polizia di Acireale, che ha intensificato anche i controlli sul territorio con agenti in borghese, ha portato pochi giorni dopo i suoi frutti.

Una pattuglia ha infatti fermato una vettura di grossa cilindrata con a bordo cinque persone sospette, alcune delle quali con precedenti specifici alle spalle. Nel corso della perquisizione gli agenti hanno trovato in auto uno scalda collo, un cacciavite e dei guanti. Ma sono state le perquisizioni domiciliari ad inchiodare il commando. Rinvenuta, infatti, buona parte della refurtiva trafugata a Guardia Mangano ed anche due computer portatili risultati rubati, invece, in una villa di Viagrande lo scorso febbraio. I colpi, compiuti tra io comprensorio acese e quello pedemontano, avevano creato non poco allarme sociale.

 

 

 


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